Alicudi: oltre 10 km di reti derivanti sequestrate dalla Guardia costiera

COMUNICATO STAMPA

SEQUESTRATA RETE ILLEGALE DI 10.500 METRI

reti derivantiL’opera costante e puntuale degli uomini della Guardia Costiera – Capitanerie di Porto ha prodotto ancora una volta un importante risultato nel contrasto alla pesca praticata con attrezzi illegali. Nel corso della giornata di ieri 23 aprile, una brillante operazione coordinata dal Compartimento Marittimo di Milazzo, congiuntamente al personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari e di Sant’Agata di Militello, ha permesso di reprimere l’ennesimo episodio di pesca abusiva sequestrando circa 10.500 metri di rete derivante illegale trasportata a bordo di un motopesca intercettato da unità navali dipendenti in prossimità dell’Isola di Alicudi.

Nonostante il peggioramento delle condizioni meteo, la M/V CP 2203 ed il Battello C.G. A66 di Circomare Lipari, unitamente ai mezzi M/V CP 544 di Compamare Milazzo e CP 566 di Circomare Sant’Agata di Militello, con un poderoso supporto aereo disposto dalla Direzione Marittima di Catania, hanno chiuso in una morsa stringente alcuni pescherecci che, nonostante il tentativo di fuga, sono stati intercettati nelle rotte di rientro ai rispettivi porti base.massaggio 1

Una delle unità fermate è giunta, in serata e sotto scorta della M/V CP 2203, al Porto di Sant’Agata Militello dove i militari operanti, a cui si è aggiunto il personale dirigente della Capitaneria di Porto di Milazzo, hanno provveduto a porre gli attrezzi illegali sotto sequestro ed ad elevare le sanzioni amministrative previste.

L’attività di polizia svolta conferma l’incisiva presenza del personale della Guardia Costiera di Milazzo Porto in tutte le aree del Compartimento Marittimo.

La repressione della pesca illegale è uno degli obiettivi primari del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto su specifica disposizione del Ministro competente, al fine di tutelare la risorsa ittica e dell’ambiente marino da un prelievo eccessivo ed incontrollato.

Le attività di prevenzione e repressione di questo fenomeno continueranno assiduamente nei prossimi mesi.

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