Il Comitato Residenti scrive sulla mancanza del medico di base a Prefetto, Regione, ASP e Governo: «Serve una procedura certa anche per ricette e farmaci». Sotto accusa anche il nuovo modello dell’assistenza primaria nelle isole minori
Oltre quaranta giorni senza la precedente presenza stabile del medico di medicina generale e, soprattutto, senza una procedura ufficiale e condivisa per garantire con continuità l’approvvigionamento dei farmaci. È la situazione denunciata dal Comitato Residenti Isola di Alicudi, che ha inviato una nota urgente a Prefetto di Messina, Regione Siciliana, ASP di Messina, Comune di Lipari e, per conoscenza, anche alle principali istituzioni nazionali.
Dal 1° agosto 2026, con la cessazione dell’attività del medico di medicina generale che per decenni aveva assistito gli abitanti dell’isola, Alicudi non dispone più della precedente presenza stabile del medico di famiglia.
Un medico di base operante a Filicudi ha successivamente dato la propria disponibilità a recarsi una volta alla settimana ad Alicudi e alcuni residenti lo hanno scelto come proprio medico. Una soluzione che il Comitato considera «un supporto utile», ma che – sottolinea – «non equivale alla presenza stabile di un medico di medicina generale sull’isola».
Alicudi dispone inoltre della Continuità Assistenziale, con Guardia medica H24, garantita attraverso una turnazione di medici. Un presidio indispensabile, ma che secondo i residenti non può sostituire il rapporto continuativo con il medico di famiglia.
IL PROBLEMA DEI FARMACI
Ancora più urgente viene considerata la questione dell’approvvigionamento dei medicinali.
Il Comitato riferisce di avere già inviato diverse PEC agli enti competenti, l’ultima il 6 agosto, chiedendo una procedura «chiara, completa, uniforme e immediatamente utilizzabile» per visite, prescrizioni, ricette dematerializzate, individuazione della farmacia, trasporto dei medicinali da Filicudi ad Alicudi, ricezione, custodia e consegna agli assistiti.
Particolare attenzione viene richiesta per farmaci urgenti e salvavita e per i periodi nei quali l’isola può rimanere isolata a causa delle condizioni meteomarine.
Secondo il Comitato, ad oggi non sarebbe stata comunicata alla popolazione una procedura complessiva, ufficiale e formalmente disciplinata.
La Regione Siciliana, con una nota del 5 agosto 2026, aveva inoltre indicato nel Comune di Lipari, sentita l’ASP di Messina, il soggetto chiamato a verificare la necessità di una maggiore assistenza farmaceutica ad Alicudi. Il Comitato chiede ora di conoscere formalmente l’esito di quella verifica e gli eventuali provvedimenti adottati.
«ALICUDI È UNA ZONA DISAGIATISSIMA»
Nella nota viene richiamata anche la particolare disciplina prevista per le piccole isole.
Il Comitato ricorda che il precedente Accordo Integrativo Regionale per l’Assistenza Primaria individuava Alicudi tra le «zone disagiatissime», prevedendo meccanismi economici destinati a rendere sostenibile la presenza del medico anche in territori caratterizzati da una popolazione estremamente ridotta.
Con il nuovo assetto della medicina generale, introdotto dalla Regione nel 2025, la tutela per le isole minori non sarebbe stata formalmente eliminata. L’articolo 35 del nuovo AIR prevede infatti per le isole minori un servizio di assistenza primaria a Ruolo Unico H24, oltre a specifiche indennità e rimborsi.
Il Comitato, tuttavia, pone una questione precisa: le nuove condizioni economiche e organizzative sono realmente sufficienti a garantire la presenza stabile del medico nelle piccole isole?
«La definizione di Alicudi come “zona disagiatissima” – sostiene il Comitato – non può rimanere una qualificazione formale. Deve tradursi in una tutela sanitaria effettiva».
IL CASO PANAREA
A rafforzare la preoccupazione viene richiamato anche il caso di Panarea, dove il medico di medicina generale che assicurava il servizio sull’isola si è recentemente dimesso.
Secondo quanto riferito al Comitato dalla professionista, la decisione sarebbe stata determinata anche dal peggioramento delle condizioni economiche legate al nuovo modello organizzativo, che avrebbe reso non più sostenibile il mantenimento dell’incarico.
Per i residenti delle isole minori, quindi, il rischio è che il problema non riguardi soltanto Alicudi, ma possa estendersi ad altre realtà caratterizzate da pochi abitanti, difficoltà di collegamento e costi aggiuntivi per i sanitari.
DODICI RICHIESTE ALLE ISTITUZIONI
Il Comitato chiede tra l’altro a Regione e ASP di chiarire quale organizzazione sanitaria sia oggi formalmente prevista per Alicudi e come venga concretamente applicato il servizio di assistenza primaria H24 previsto dal nuovo AIR.
Viene inoltre sollecitata una verifica economica comparativa tra il precedente e l’attuale sistema, con eventuali misure compensative qualora le nuove condizioni non risultassero sufficienti.
Sul fronte farmaceutico viene chiesta invece una procedura ufficiale e immediata per prescrizioni, approvvigionamento, trasporto e consegna dei medicinali.
Al Prefetto di Messina viene chiesto di favorire un confronto istituzionale tra Regione, ASP, Distretto sanitario di Lipari e Comune, mentre la problematica è stata sottoposta anche alle istituzioni nazionali.
La richiesta finale è quella di un riscontro scritto, coordinato e operativo, con l’indicazione degli atti adottati, delle misure previste, degli uffici responsabili e dei tempi di attuazione.
«Alicudi non chiede privilegi – conclude il Comitato Residenti –. Chiede che vivere in una piccola isola non significhi ricevere una tutela sanitaria inferiore rispetto a chi vive sulla terraferma».









