Il gruppo Siamo Eolie punta il dito contro la mancata programmazione. Il nodo dei debiti fuori bilancio
Mentre i liparesi si trovano a fare i conti con gravissimi disservizi idrici in pieno periodo natalizio e di fine anno, il gruppo consiliare d’opposizione (Gaetano Orto, Cristina Dante, Adolfo Sabatini, Raffaele Rifici e Giorgia Santamaria) lancia un duro atto d’accusa contro il Sindaco Riccardo Gullo e la sua giunta.
Secondo i consiglieri, la crisi che sta lasciando interi quartieri senz’acqua non è un semplice imprevisto tecnico. Sebbene il dissalatore stia producendo circa la metà dei 4.100 mc/giorno previsti, la minoranza punta il dito sulla mancata programmazione.
”Le precedenti Amministrazioni — spiegano i firmatari della nota — adottavano una politica di accumulo e approvvigionamento preventivo tramite navi cisterna, consapevoli dei limiti strutturali dell’impianto. Oggi, invece, non si accumula più nulla: si interviene solo a disastro avvenuto.”
L’opposizione sottolinea come la magistratura abbia in passato già legittimato le scelte di chi chiedeva maggiori quantitativi d’acqua per prevenire le emergenze, definendole “nell’interesse pubblico”.
Il nodo dei debiti: 4,3 milioni di euro fuori bilancio
Oltre ai rubinetti a secco, a preoccupare è la tenuta dei conti pubblici. I consiglieri denunciano l’approvazione di 4.380.182 euro di debiti fuori bilancio relativi proprio al servizio idrico negli ultimi due Consigli comunali.
La critica è netta: questi debiti sarebbero il frutto di “scelte scellerate” compiute nel 2022 e 2023, quando l’Amministrazione eliminò i capitoli di spesa scommettendo su un passaggio all’ATI Messina mai concretizzatosi. Una “imprudenza contabile” che oggi presenterebbe il conto ai cittadini.
Fondi PNRR a rischio: corsa contro il tempo
Il quadro delineato da “Siamo Eolie” si chiude con un allarme sul futuro. Grazie al programma “Isole Verdi” della precedente gestione, sono previsti nuovi dissalatori e il rinnovo della rete idrica. Tuttavia, la scadenza del giugno 2026 per il completamento dei lavori appare pericolosamente vicina.
”Molti cantieri non sono nemmeno iniziati. Se questi finanziamenti dovessero andare perduti per i ritardi dell’attuale Amministrazione, ci troveremmo davanti a una responsabilità politica inaudita che segnerà il futuro delle isole per anni.”










