Si è conclusa la partecipazione alla “missione” albanese di uno studente dell’istituto Nautico Caio Duilio a bordo della Vespucci. A salire a bordo anche la preside dell’ istituto Daniela Pistorino che ha rappresentato il Propellers Port Club of Sicilia in vista di nuove prospettive di scambi scolastici marittimi e commerciali. Tutto questo grazie al Propellers Club Italia, antica istituzione che ha come tema ispiratore il mare e che si sta radicando anche a Messina. Nelle scorse settimane alla Camera di Commercio di Messina sono state gettate le basi per una collaborazione ancor più stretta fra il Propeller Club – Port of Palermo e la sua sezione di Messina. Proprio in quell’ occasione, presenti la Preside dell’Istituto Tecnico Trasporti e Logistica “Caio Duilio” Daniela Pistorino, il Vicepreside Salvatore Gatto, il Presidente del Propeller Club di Palermo Francesco Paolo Molinelli, il Segretario Renato Coroneo, e gli associati della sezione di Messina Ivo Blandina, Paola Sabella, Maurizia Longo e Maurizio Marchese, erano state rese note le modalità di imbarco sulla Nave Amerigo Vespucci dell’alunno del Caio Duilio Ennio Maria Stazzone.
Lo studente, selezionato per l’imbarco ha di fatto rappresentato la scuola ed il Club, infatti fa parte del giovanile del club, a bordo di Nave Vespucci per le tratte Ortona – Durazzo e Durazzo – Brindisi, dal 5 al 12 aprile, durante tre delle numerose tappe del rientro in Patria dell’illustre veliero della Marina, che vanta una storia lunga quasi un secolo. Un’ esperienza unica servita a far conoscere le attività del Propeller Club di Palermo e del Nautico di Messina in Italia ed anche all’estero, ispirando molti giovani ad intraprendere la carriera marinaresca. A bordo della Nave Vespucci c’ erano altri 14 ragazzi e ragazze provenienti da altrettanti Nautici italiani, scelti dai vari Propeller Clubs italiani, studenti che hanno vissuto un’esperienza unica e di grande scambio culturale.
L’International Propeller Club nasce in America negli anni ’20 come associazione a carattere prevalentemente marittimo e si occupa di facilitare il dialogo tra i vari protagonisti del mondo marittimo, portuale e dei trasporti. La prima sede italiana venne aperta a Genova negli anni ’30, portando progresso e innovazione in uno dei settori più importanti dell’economia italiana, allora come oggi. Nello Statuto, ossia la legge fondamentale dell’associazione, è chiarito come l’International Propeller Club sia un ente “non a scopo di lucro” (art. 2), dedito a “promuovere l’incontro e la riunione di persone, i cui sforzi comuni possano permettere il raggiungimento di obiettivi prefissati, anche in collaborazione con altre organizzazioni aventi scopi similari, nazionali ed internazionali”.
Il Propeller Club Port of Palermo, coordina anche la relativamente piccola Sezione di Messina. Entrambi sono composti da soci qualificati, spesso avvocati, ingegneri o altri specialisti, che con le loro qualifiche e qualità mirano a migliorare i rapporti e gli scambi che avvengono per via marittima, così come la struttura logistica legata al mare. Proprio a Messina è stata pjanificata la partecipazione alla missione internazionale del Propeller Club a Tirana: una visita, questa, che puntava a migliorare non solo i rapporti tra Albania ed Italia, ma anche la gestione portuale albanese, le relazioni marittime e di scambi commerciali, la gestione del traffico navale e la formazione dei futuri equipaggi marittimi.
La visita che si è conclusa nei giorni scorsi ha visto la partecipazione ufficiale della Dirigente Scolastica Daniela Pistorino salita a bordo della Vespucci che è stata delegata a rappresentare il Club Sicilia in Albania e ha previsto anche una visita a Durazzo, nella quale gli esponenti dei vari Propeller Club italiani hanno avuto modo di relazionarsi con gli studenti imbarcati a bordo della Nave Vespucci, a metà del loro imbarco. A Riceverli il CdV Giuseppe Lai, che ha personalmente accolto la Delegazione e aperto la Nave Vespucci, descrivendone caratteristiche e particolarità ed illustrando la rotta intorno al mondo che si sta concludendo proprio in questi mesi. Lo studente de Caio Duilo ha riportato dalla missione oltre alla splendida esperienza anche un dono del Comandante per il Dirigente Scolastico dell’Istituto, la prof. Daniela Pistorino.










