A Catania le prime novità per il decennale del SalinaDocFest

Michele Merenda

Giovanna Taviani
Giovanna Taviani

SALINA – Grosse novità, mentre si attende il decennale del SalinaDocFest, festival del cinema documentario ideato e diretto da Giovanna Taviani nell’isola più verde delle Eolie. Domenica 14 febbraio alle ore 20, infatti, per la rassegna cinematografica “Fuoricircuito” organizzata dal Centro Culture Contemporanee ZO, la Taviani presenterà al pubblico di Catania le prime novità della decima edizione del festival, che quest’anno si terrà proprio a Salina dal 7 all’11 giugno. Anticipati i tempi, quindi. Invece del consueto mese di settembre, stavolta l’avvenimento festeggia i suoi primi dieci anni ad inizio estate.

L’evento di Catania apre un tour di presentazione del SDF 2016 che – dopo una prestigiosa tappa all’ American Documentary Film Fest di Palm Springs (California, 30 marzo/4 aprile) – si chiuderà per il mese di maggio a Palermo. Nella moderna cornice polifunzionale del Centro ZO sarà proiettato “A Syrian Love Story” di Sean Mc Allister, film vincitore del Premio Tasca d’Almerita SDF 2015. Saranno presenti, insieme alla direttrice del festival, la giornalista Maria Lombardo (La Sicilia), membro della giuria SDF 2015, e Ivo Basile, responsabile Marketing Strategico presso Tasca d’Almerita. L’incontro sarà introdotto da Alessandro De Filippo (Università di Catania).

Il Concorso Internazionale Doc di quest’anno è dedicato al tema “Madre Mediterraneo”. I sei film che parteciperanno al concorso saranno selezionati dalla direzione, con la collaborazione di Federico Rossin (Cinéma du Réel) e Ludovica Fales (rappresentante italiana di EWA-European Women’s Audiovisual Network). Il Concorso si chiuderà con l’assegnazione finale del Premio Tasca d’Almerita al miglior documentario scelto dalla giuria ufficiale e del Premio Signum al documentario più votato dal pubblico.

“La Mer (mare) e La Mére (madre) si fondono in un gioco di assonanze che rimanda al Mediterraneo come culla di civiltà – dichiara Giovanna Taviani -. Dal tempo dei popoli del mare il Mediterraneo è una Culla comune che, al di là delle frontiere e delle differenti religioni, unisce le riviere di Africa, Asia e Europa, Oriente e Occidente, con immagini, sapori, culture e tradizioni comuni”.