Le proteste degli eoliani bloccati ieri a Milazzo
Lipari- Vento da nord est sempre sostenuto ( e tale resterà per tutta la giornata) nell’arcipelago. Sono partiti, tuttavia, i primi aliscafi Siremar CdI del mattino da Milazzo ( Eraclide delle 6,30 per Stromboli, Panarea, Santa Marina ecc.; Eschilo delle 7,00 Vulcano, Lipari, Salina ecc.;) e Lipari ( Mantegna). Partito da Milazzo anche l’aliscafo Ettore Morace di Ustica Lines delle 7,25 e la nave “Isola di Vulcano” alle 9,00.
Ieri comunque non sono mancate le proteste. Tanti gli eoliani bloccati a Milazzo per la mancanta partenza della nave delle 18,30. Ha scritto, ad esempio, Antonio Iacullo : ” A voi sembra normale che una nave così ( Isola di Vulcano ), con un mare così, e con previsioni di miglioramento, salti la corsa di stasera 07/03/2015 da Milazzo per Lipari e, quindi, quella di domani delle 6,30 da Lipari per Milazzo? Se nessuno parla (cittadini o amministratori pubblici), vuol dire che è tutto normale. Ma perché mi devo sentire così anormale in questo paese? Perché devo essere costretto a finanziare con il 50% del mio guadagno questi disservizi ? “.
Ha scritto Serena Natoli: ” Ancora una volta eoliani costretti a sottostare alle decisioni prese dai cosiddetti “uomini di mare” che , anche di fronte all’evidenza ed alle reali condizioni meteo marine, persino in attenuazione da alcune ore, ormeggiano i mezzi marittimi nella rada di Milazzo. La navigazione di navi ed aliscafi, indispensabili per il transito di centinaia di persone da e per l’arcipelago, fermata , come di consueto accade, inspiegabilmente, nel settimo giorno della settimana. Trattasi di cattolici apostolici praticanti!?Battute a parte, tanti sono gli eoliani costretti a pernottare questa notte nella Città del Capo. Studenti, Medici e famiglie con bambini al seguito, oggi, hanno visto svanire la possibilità di far rientro nelle proprie case. Tanti, allo stesso modo, domani, nonostante aver pagato il biglietto per coincidenze di voli e treni, non potranno raggiungere la terraferma. Quando cominceremo a far sentire le nostre ragioni?! Quando ci riapproprieremo dei nostri diritti non tralasciando i doveri? Ebbene si, perché non dimentichiamoci che esiste un primo cittadino che ha anche dei doveri nei confronti dei propri compaesani, che son sicuro, sarebbero pronti ad affiancarlo in questa battaglia. Sarebbe il caso di convocare una seduta urgente in consiglio comunale affinché si approvi la proposta alla Regione Sicilia di un pagamento a tratta relativo al personale addetto ai mezzi marittimi, così come avveniva trenta anni fa quando a solcare i nostri mari vi erano comandanti di grande prestigio. Ricordo con affetto il comandante Franco Carra’ che nel dicembre 2009,contrariato da molti colleghi del milazzese, riuscì a riportare i suoi Eoliani a casa. Nonostante l’evoluzione dei natanti oggi qualcuno decide per noi. Non è mai troppo tardi per mettere a punto una salda protesta che coinvolga associazioni, partiti e cittadini. Ritorniamo ad essere uniti verso un’ unica corrente politica che risollevi l’arcipelago” .










