Comunicato congiunto del Centro Studi Eoliano e dell’ANPI Isole Eolie nel giorno del ricordo. Sei storie di eoliani morti in prigionia dopo l’8 settembre 1943
Nella Giornata Nazionale degli Internati Militari Italiani nei campi di concentramento tedeschi, il Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani e la sezione ANPI Isole Eolie “Antonino e Fulvio Ferlazzo” ricordano i numerosi eoliani internati all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943.
“La gran parte di loro, dopo drammatiche vicissitudini, riuscì a tornare a casa, alcuni di loro perirono nei campi” scrivono i due presidenti Antonino Saltalamacchia e Alessio Pracanica. Le loro vicissitudini sono state ricostruite e sono ancora oggi oggetto di studi approfonditi da parte dello storico eoliano Giuseppe La Greca.
“A loro, a chi non è più ritornato alle loro famiglie e nelle amate isole, va oggi il nostro pensiero, nella consapevolezza che l’articolo 11 della Costituzione Italiana afferma che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione dei conflitti internazionali“.
Questi i nomi ricordati oggi:
Girolamo Basile, nato a Lipari il 19 marzo 1915, sergente Nocchiere della Marina, catturato a Durazzo. Prigionia nel campo di Breitenau, oggi museo. Deceduto il 19 dicembre 1944 dopo circa 15 mesi di internamento. Riposa a Francoforte sul Meno.
Luigi Brundu, nato a Malfa il 13 febbraio 1920, marò catturato a Pola e internato nei campi intorno ad Hannover. Sopravvissuto alla guerra, morì il 25 agosto 1945. Ora riposa ad Amburgo.
Salvatore Cincotta, nato a Malfa il 1 marzo 1917, soldato del 67° Reggimento Artiglieria catturato sul fronte greco e internato nello Stalag VI D di Dortmund. Morto il 12 gennaio 1944, forse per malattia. Le sue spoglie sono nel Cimitero militare italiano d’onore di Francoforte sul Meno. Lo Stalag fu distrutto da un bombardamento nella notte tra il 20 e il 21 febbraio 1945.
Antonino Cortese, nato a Lipari il 23 gennaio 1913, fante internato probabilmente nello Stalag VIII-A di Gorlitz, oggi Zgorzelec in Polonia. Deceduto il 22 febbraio 1945 e sepolto a Bielany, Varsavia.
Bartolo Di Giovanni, nato a Lipari il 14 gennaio 1922, marinaio catturato a Venezia l’8 settembre 1943 e internato a Buchenwald con matricola 131110. Morto il 29 marzo 1945 durante un bombardamento alleato, a pochi giorni dalla liberazione del campo, avvenuta l’11 aprile. Riposa a Francoforte sul Meno.
Giuseppe La Greca, nato a Lipari il 17 marzo 1923, marinaio internato nello Stalag 398 Pupping di Mauthausen. Morto a Linz il 10 novembre 1943 per broncopolmonite, dopo due mesi di prigionia. Sepolto a Mauthausen, nel cimitero militare italiano, fila 2, tomba 253.









