
Una colonna di fumo nero, una fiammata particolarmente intensa dalla torcia e odori molesti percepiti in diversi comuni della Valle del Mela. È quanto accaduto l’11 settembre nell’area della Raffineria di Milazzo, episodio sul quale l’on. Matteo Sciotto ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Regione Siciliana e all’Assessore al Territorio e Ambiente.
Secondo quanto comunicato dalla Raffineria, l’evento sarebbe stato provocato da un calo di tensione della rete elettrica esterna che avrebbe determinato il blocco di una parte degli impianti e il conseguente ricorso alla torcia. Un fenomeno che, per modalità e impatto visivo, ha destato preoccupazione tra i residenti della Valle del Mela, con segnalazioni di cattivi odori arrivate anche da Barcellona Pozzo di Gotto.
Sciotto sottolinea come episodi analoghi si siano già verificati nel corso degli anni e chiede che, oltre alle comunicazioni dell’azienda, vengano messi a disposizione dei cittadini dati ufficiali, verificabili e facilmente accessibili.
Nell’interrogazione, il parlamentare chiede alla Regione di chiarire quali informazioni siano state acquisite sulle cause dell’evento, sulla sua durata e sulle sostanze coinvolte nello sfiaccolamento. Viene inoltre chiesto di sapere se ARPA Sicilia abbia effettuato sopralluoghi e analisi sulla qualità dell’aria e quali siano stati gli eventuali risultati.
Particolare attenzione viene posta anche alle segnalazioni relative agli odori molesti: Sciotto chiede se sia stata accertata la loro origine e quali eventuali sostanze possano averli provocati.
Infine, l’interrogazione pone il tema più generale della comunicazione ambientale nel comprensorio industriale milazzese, chiedendo alla Regione quali strumenti intenda attivare per garantire ai cittadini informazioni tempestive e un accesso semplice ai dati sulla qualità dell’aria e sugli episodi emissivi.
«Basta rassicurazioni, servono i dati», è in sintesi la posizione di Sciotto, che rivendica il diritto delle popolazioni che vivono accanto a uno dei principali poli industriali della Sicilia a ricevere informazioni chiare e documentate.
L’obiettivo, conclude il parlamentare, è mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza ambientale del territorio e assicurare che ogni episodio venga verificato sulla base di dati oggettivi e non soltanto attraverso comunicazioni rassicuranti.











