di Francesco Coscione
Quando ho letto questo post, ho pregato che fosse falso, ma purtroppo non è così. Il chirurgo che ha eseguito questo intervento, così come altri suoi colleghi, lo ha raccontato in prima persona. Mi sono fermato e ho pensato ai miei nipotini, e non sono riuscito a trattenere la commozione. Non provo né rabbia né odio, ma solo un dolore profondo che mi sale dall’anima e dalla coscienza.
Quando sento parole come “difesa”, “riarmo” o “guerra”, il mio pensiero va sempre a quella bambina: al suo dolore, alle sue urla, alle sue lacrime. E a sua madre, se non era già stata uccisa.
Non esistono guerre di religione: esistono solo guerre di uomini che usano Dio come scudo e pretesto per uccidere. Dio vuole solo la pace e non invita ad armarsi per difendersi. Il Papa lo ripete in ogni suo discorso, ma noi preferiamo ascoltare soltanto ciò che ci fa comodo.
La pace comincia da ciascuno di noi. Non fidarti di chi si professa cristiano ma parla di “remigrazione”, di chi dice di amare Dio ma acquista armi per difendere i propri valori, di chi brandisce il rosario ma vuole chiudere i confini e alzare muri.
Mi hanno detto che sono un utopista. Lo era anche Cristo: sono in ottima compagnia.











