Frutto della collaborazione tra Soroptmist Club Isole Eolie e Parco Archeologico delle Eolie
Si è svolta ieri, 15 luglio, presso la Sala didattica del Museo Archeologico di Lipari, la presentazione del restauro del cratere di Alcmena, un importante intervento reso possibile grazie alla collaborazione tra il Soroptimist Club Lipari e il Parco Archeologico delle Isole Eolie.
Ad aprire l’incontro, che ha registrato una partecipazione numerosa e attenta, è stato il direttore del Parco Archeologico, arch. Rosario Vilardo, che ha sottolineato il valore del fare comunità e delle sinergie tra istituzioni e associazioni nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
La presidente del Soroptimist Club Lipari Isole Eolie, Tiziana De Luca, ha poi illustrato il significato del progetto e la missione del Club, ricordando come la cultura rappresenti un investimento per il futuro e non un costo. Un messaggio che sintetizza lo spirito dell’iniziativa, nata con l’obiettivo di restituire alla collettività un bene di straordinario valore storico e artistico.
Il sindaco di Lipari Dott. Riccardo Gullo ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale, esprimendo apprezzamento e stima per il Soroptimist Club di Lipari, con il quale negli anni sono stati condivisi più progetti dedicati a temi di grande rilevanza per la comunità.
Di grande interesse l’intervento dell’archeologa del Museo, Maria Clara Martinelli, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta del cratere, illustrandone la storia del ritrovamento il valore archeologico e il ricco apparato figurativo, con le rappresentazioni dei miti di Alcmena e Medea.
Infine, la restauratrice Amalia Criscione ha illustrato le fasi e le metodologie dell’intervento conservativo, spiegando il lavoro svolto per restituire pieno splendore al manufatto, nel rispetto della sua autenticità.
Il restauro del Cratere di Alcmena rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra enti pubblici e associazionismo possa trasformarsi in un’azione di alto valore civile e culturale che restituisce alla comunità non soltanto un capolavoro dell’arte antica, ma una storia che torna a parlare attraverso i secoli.
Ogni intervento di tutela è un gesto di responsabilità verso il passato e di fiducia nel futuro: significa custodire la memoria, alimentare la conoscenza e offrire alle nuove generazioni la possibilità di riconoscersi nella bellezza e nella storia del proprio territorio. Perché il patrimonio culturale vive davvero solo quando una comunità lo sente come parte della propria identità e sceglie, insieme, di prendersene cura.












