
di Alfredo Biancheri
La prima enciclica di Papa Leone XIV, “Magnifica Humanitas”, è dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale. In questa enciclica sono però numerosi i passaggi che parlano al mondo della salute. Ed è su uno di questi che mi voglio soffermare.
Il passaggio più importante, al riguardo, secondo la mia visione, è quello che parla del “ bene comune” che viene descritto come la forma sociale della dignità, riconosciuta a ciascuno. Una definizione, questa, che può essere letta anche come criterio per le politiche sanitarie. Il messaggio, più o meno velato, è che la salute non può essere considerata solo una prestazione, né un costo da contenere, ma una condizione essenziale perché ogni persona possa vivere pienamente la propria dignità.
Una Sanità orientata al bene comune non si deve misurare solo sull’efficienza organizzativa, ma anche sulla capacità di poter raggiungere chi è più fragile, solo, malato, povero, o lontano dai servizi.
Ancora una volta la Chiesa Cattolica, riesce a dire una parola forte e chiara su una “ necessità sociale “ che certa politica ( con la p minuscola) ha volutamente ignorato.









