Brand Eolie conquista la stampa internazionale con l’evento “Ospitiamo il Mondo” per la prima volta nell’arcipelago
Si è conclusa con una cena di gala al ristorante “Chimera” di Lipari la tre giorni eoliana “Ospitiamo il mondo. Identità, memoria e sapori: le Eolie svelano il proprio patrimonio universale”, organizzata per la stampa internazionale, italiana e siciliana da Brand Eolie con il patrocinio della Città Metropolitana di Messina, della Camera di Commercio peloritana e della Pro Loco di Malfa, in collaborazione con oltre 100 imprese locali e con gli istituti superiori “Leonardo da Vinci” di Milazzo e “Isa Conti Eller Vainicher” di Lipari con l’obiettivo di contribuire al rilancio dell’economia locale puntando alla destagionalizzazione e alla creazione di nuove opportunità occupazionali, destinate ai giovani che vogliono costruire il proprio futuro nei luoghi nei quali hanno le proprie radici.
Tra visite ai musei, alle chiese di maggior valore storico-artistico e alle aziende che rappresentano le eccellenze del territorio, escursioni naturalistiche e degustazioni dei migliori prodotti delle Sette Sorelle del Tirreno, oltre quaranta giornalisti hanno constatato di persona il potenziale turistico e dell’agricoltura di nicchia delle Isole Eolie e toccato con mano la proverbiale ospitalità del posto tra il 15 e il 17 maggio scorsi. Nel corso dei primi due giorni, la stampa ha incontrato diversi imprenditori. Il primo appuntamento con loro alla serata di gala di venerdì preparata dallo staff del ristorante Filippino guidato da Lucio Bernardi e da diversi chef stellati. A raccontare e raccontarsi l’imprenditore vinicolo Carlo Hauner, Antonello Cincotta (Grani Antichi Azienda Agricola Mandarano), Serena Natoli (Brand Profumi di Lipari), tutti prodotti che hanno riscosso grande successo tra i presenti, e la tour operator Valentina Marino (agenzia Le isole d’Italia).

Saltato a causa del maltempo il ricco programma del secondo giorno preparato in collaborazione con Salinalive.it, partner Brand Eolie, che prevedeva un passaggio a Salina con visite culturali e all’azienda “Sapori eoliani”, oltre all’incontro con il presidente del Consorzio Malvasia delle Lipari Mauro Pollastri e con le 12 cantine del consorzio, Brand Eolie ha subito rimediato organizzando in meno di un’ora una visita alla prestigiosa Tenuta Castellaro e un giro dell’isola con soste ai panorami mozzafiato dell’isola e alle suggestive cave di pomice e di caolino. Grande il rammarico per il mancato evento a Salina, visto anche l’impegno profuso da chi avrebbe dovuto ospitare la stampa per preparare e offrire il meglio dell’enogastronomia del posto.

Programma rispettato la sera di sabato, nel corso della cena al ristorante I Tre Delfini, che ha visto gli interventi di Andrea Alizzo, componente l’Associazione Balneari Isole Eolie, del proprietario di Eolian Bunker Livio Casali e degli imprenditori vitivinicoli Daniela Virgona e Calogero Marino (Cantine Virgona).
Doppio programma la domenica. La mattina visita al Castello di Lipari, alle celle destinate agli antifascisti durante il ventennio, al Museo Archelogico e alla Cattedrale con la guida del cultore di storia eoliana e scrittore Pino La Greca, poi al Museo Diocesano, ospiti di don Bartolo Saltalamacchia. Subito dopo escursione a Vulcano, ospiti a pranzo del resort Therasia, con l’immancabile visita alla Pozza dei Fanghi e una breve escursione sull’isola.

La serata di domenica si è aperta con una sorpresa apprezzatissima dagli ospiti: un piccolo spettacolo dei Cantori Popolari delle Isole Eolie, che nel 2026 festeggiano i 50 anni di storia. Durante cena, curata dallo chef Antonio Buscema con la supervisione di Lucio Bernardi, si sono tirate le somme della tre giorni. Numerosi e significativi gli interventi che hanno accompagnato la degustazione di piatti tipici eoliani.
Della complessità della viticoltura alle Eolie ha parlato il produttore Nino Caravaglio. “È evidente che nelle nostre isole, come per tutte le attività, è necessario un impegno maggiore rispetto ad altre realtà. Noi abbiamo iniziato 35 anni fa sul solco di una tradizione agricola familiare. Quando abbiamo iniziato eravamo 2 cantine, oggi siamo 14 e altre ancora stanno nascendo. Ovviamente, il turismo ci ha aiutato, quasi una sorta di ambasciatore: chi gusta qua i nostri vini poi li cerca anche quando torna a casa”.

Dal vino ai capperi, simbolo delle Eolie. “Abbiamo ottenuto la DOP nel 2020 puntando tutto sul territorio, spiega Lorenzo Cortese, presidente Cappero DOP. Dalla raccolta alla trasformazione all’insacchettamento, tutto avviene alle Isole Eolie. Oggi chi compra il cappero DOP compra le Isole Eolie. Le nostre aziende sono 8 e stanno lavorando non solo sulla coltivazione ma anche sul recupero delle vecchie piante per aumentare la produzione e dare un qualcosa in più al turista che viene da noi in vacanza”.
Ma l’obiettivo di Brand Eolie e delle oltre 100 aziende che fanno riferimento a questo marchio è anche quello di offrire opportunità ai ragazzi che non vogliono partire. “Come scuola abbiamo voluto esserci e quando Brand Eolie ci ha proposto di partecipare -spiega Gianfranco Rosso, preside dell’istituto turistico-alberghiero “Isa Conti Eller Vainicher” di Lipari- .abbiamo subito accettato con entusiasmo. È importante che i nostri giovani facciano esperienze internazionali e poi ritornino qui per dare vita ad aziende importanti come quelle che i giornalisti hanno conosciuto in questi giorni. Ma questa sera voglio ricordare anche Isa Conti, una donna straordinaria, che quando tutto era molto più difficile ha creduto nel futuro della nostra isola, nella cultura, nell’archeologia e nel dare dignità a questo luogo straordinario”.
A parlare di accoglienza due imprenditori del settore, Emanuele Carnevale e Sara Tomasello. “Il nostro progetto nasce da una nuova idea di ospitalità, quella eoliana: quella che avete vissuto in questi giorni e che spero porterete con voi. L’ospitalità eoliana nasce dai nostri 7.000 anni di storia. Siamo il primo luogo in Italia a essere stato scelto dall’UNESCO come bene ambientale: nell’arcipelago ci sono sette isole, tutte diverse una dall’altra, nelle quali non ci si annoia mai, neanche d’inverno”.

Poi gli affettuosi ringraziamenti di tre rappresentanti della nutrita delegazione dell’Associazione della Stampa Estera. “Siamo qui da tre giorni grazie all’iniziativa di Brand Eolie -hanno dichiarato il vicepresidente Aart Heering, Elena Postelnicu ed Eliana Loza- e ci sentiamo tutti liparoti. Siamo rimasti impressionati dall’accoglienza e dalla capacità di affrontare gli inconvenienti derivanti dal maltempo. Brand Eolie ha organizzato un bellissimo programma che ci ha fatto conoscere tanti aspetti di queste isole: cibo, vini, cultura, folklore. Torneremo”.
A chiudere “Ospitiamo il mondo. Identità, memoria e sapori: le Eolie svelano il proprio patrimonio universale” Daniele Corrieri, manager eventi di Brand Eolie. “L’idea è nata a gennaio -spiega- quando abbiamo deciso di rimboccarci le maniche per valorizzare le meravigliose Eolie. Ci siamo organizzati e a febbraio siamo andati al Circolo della Stampa di Milano con due chef e poche aziende che hanno sposato subito il progetto di Brand Eolie. Il successo è stato tale, che il mese dopo eravamo a Roma, ospiti dell’Associazione della Stampa Estera a Palazzo Grazioli, ma questa volta con molti altri imprenditori: l’idea di gennaio era diventata virale. Ai giornalisti stranieri abbiamo detto: venite da noi e vi facciamo conoscere il nostro territorio. Hanno accettato e il risultato sono stati questi tre giorni intensi, per i quali ringraziamo tutti i giornalisti che hanno accettato il nostro invito e le aziende locali che ci hanno supportato in questa nostra avventura”.
“L’obiettivo di Brand Eolie -ha aggiunto Peppe Paino, socio fondatore di Brand Eolie- è quello di costruire una rete capace di valorizzare il patrimonio unico e creare nuove prospettive per il territorio. Infine, un ringraziamento particolare a Daniele Corrieri, perché senza la sua passione e l’amore per queste isole non avremmo realizzato tutto questo”. Già programmati altri due eventi: a luglio l’incontro con la stampa siciliana e a ottobre con una ventina di giornalisti stranieri che non era stato possibile inserire in questo primo evento.
Brand Eolie, “Ospitiamo il mondo” : quanto è bello far riscoprire un territorio di grandi risorse










