Si è conclusa con successo la tappa di Lipari della campagna di prevenzione cardiovascolare promossa da SPER. L’iniziativa, svoltasi tra l’8 e il 22 aprile e ripresa nei primi giorni di maggio 2026, ha evidenziato l’importanza fondamentale dello screening precoce per l’individuazione di patologie silenti ma potenzialmente gravi.
L’adesione della cittadinanza è stata massiccia: a fronte di 264 prenotazioni, sono state 217 le persone effettivamente visitate (un tasso di partecipazione dell’82%). Il campione analizzato è risultato sostanzialmente equilibrato tra i generi:
Donne: 104 (47,9%)
Uomini: 113 (52,1%)
L’età media dei partecipanti è stata di 53 anni, con una forbice molto ampia che ha coinvolto cittadini dagli 11 fino agli 87 anni.
I dati raccolti offrono uno spaccato significativo sulla salute cardiovascolare dell’isola. Sebbene il 51,15% dei soggetti non presentasse fattori di rischio evidenti, quasi la metà dei partecipanti (48,85%) ha dichiarato di convivere con almeno un fattore di rischio.
Nello specifico, tra i partecipanti sono emersi i seguenti dati clinici:
Ipertensione: 26,7%
Colesterolo elevato: 20,7%
Fumo: 13,8%
Diabete: 7,4%
Diagnosi salvavita e casi critici
L’efficacia della campagna è stata confermata dal ritrovamento di diverse patologie asintomatiche, alcune delle quali hanno richiesto un intervento immediato.
Il caso più urgente: Durante i controlli ecocardiografici è stata individuata una rottura della valvola mitralica con insufficienza severa in una donna di 58 anni. Grazie alla diagnosi tempestiva, la paziente è stata prontamente ricoverata per un intervento chirurgico riparativo.
Inoltre, lo screening ha permesso di individuare:
5 casi di dilatazione aneurismatica dell’aorta ascendente (con diametri tra 45-50 mm). I soggetti erano totalmente asintomatici e ignari della propria condizione; per loro è stato disposto un monitoraggio stretto e, in alcuni casi, approfondimenti tramite TAC.
1 caso di insufficienza aortica moderato-severa in un paziente asintomatico.
45 partecipanti con patologie valvolari minori, ai quali è stato consigliato un monitoraggio periodico secondo le vigenti linee guida europee e italiane.
I risultati di Lipari confermano che la prevenzione non è solo una buona pratica, ma un vero e proprio strumento salvavita. Identificare tempestivamente fattori di rischio e anomalie cardiache permette di intervenire prima che si verifichino eventi acuti, garantendo una migliore qualità della vita e riducendo il carico sulle strutture d’urgenza.










