“I collegamenti nello Stretto e verso le isole minori restano al momento garantiti, ma l’aumento dei costi energetici impone cautela per il futuro”. È questo il quadro tracciato da Vincenzo Franza, alla guida di Caronte & Tourist, che segnala come i servizi siano assicurati grazie ai rifornimenti programmati, pur in presenza di rincari sempre più pesanti. Una situazione che potrebbe portare, se la pressione sui costi dovesse continuare, a una razionalizzazione di corse e orari per garantire la continuità dei collegamenti
Sul fronte istituzionale, la Giunta Schifani sta lavorando a un emendamento da 25 milioni di euro per attenuare l’impatto del caro carburante, estendendo gli aiuti anche ai settori dell’agricoltura e della pesca. Intanto dal centrosinistra arriva la richiesta di misure urgenti per evitare ulteriori disagi a residenti e pendolari, già colpiti da costi in aumento e servizi sotto pressione.
A rendere il quadro ancora più critico è lo sciopero di cinque giorni degli autotrasportatori, che rischia di provocare carenze nei rifornimenti e un aumento dei prezzi dei beni di prima necessità. A lanciare l’allarme è Anthony Barbagallo, che denuncia una situazione ormai insostenibile per l’economia dell’isola, segnata da carburanti più cari rispetto al resto del Paese e da risposte attese da troppo tempo dal settore dei trasporti.
Barbagallo chiede interventi immediati al governo nazionale e regionale, indicando tra le criticità irrisolte l’utilizzo dei fondi ambientali, i ritardi nei pagamenti degli incentivi al trasporto marittimo, i costi dell’attraversamento dello Stretto e la necessità di maggiore vigilanza sui prezzi del diesel. In un contesto già fragile, il rischio è che l’effetto combinato di rincari e proteste finisca per aggravare ulteriormente le difficoltà di imprese e cittadini.










