Una vacanza da sogno trasformata in un incubo a causa dei venti di guerra che soffiano sul Medio Oriente. Come riportato dalla Gazzetta del Sud, si è conclusa fortunatamente bene, ma con tanta paura, l’avventura di un gruppo di dodici turisti residenti tra Milazzo, le Isole Eolie e Rometta, che avevano scelto la località di Salalah, in Oman, per un periodo di relax.
Il gruppo, già entusiasta di precedenti esperienze negli Emirati Arabi, si è ritrovato improvvisamente nel cuore di una situazione di alta tensione. Due giorni fa, i cieli di Salalah sono stati solcati da un drone, esploso in un’area esterna a poche centinaia di metri dal loro albergo, zona ad alta densità di strutture ricettive.
Nonostante le rassicurazioni iniziali delle autorità locali, il forte boato e la vicinanza dell’esplosione hanno spinto i dodici viaggiatori a interrompere immediatamente il soggiorno, previsto inizialmente fino alla prossima settimana, per cercare un modo sicuro di rientrare in Italia.
Il rientro non è stato semplice. La chiusura di diversi spazi aerei nella regione ha mandato in tilt i collegamenti, rendendo quasi impossibile trovare voli diretti o scali intermedi sicuri. A complicare la situazione, la scarsità di posti disponibili e i costi dei biglietti schizzati alle stelle in poche ore.
In questo scenario di incertezza, come evidenziato dalla testata messinese, è stato determinante l’intervento dell’Agenzia di viaggi Catalano di Milazzo. I referenti Federica Formica e Gabriele Lo Duca, che avevano organizzato il tour, hanno seguito la crisi passo dopo passo, lavorando incessantemente per superare gli intoppi burocratici e logistici e garantendo a tutti i membri del gruppo un posto sui pochi voli operativi.
I dodici turisti sono finalmente rientrati ieri sera, stanchi ma sollevati. Un’esperienza che difficilmente dimenticheranno e che testimonia quanto l’attuale instabilità geopolitica possa colpire anche mete considerate, fino a poco tempo fa, oasi di tranquillità. Resta la gratitudine per il supporto tecnico ricevuto dall’agenzia del territorio, che ha permesso di trasformare una potenziale odissea in un ritorno sicuro tra gli affetti cari.











