Scrive Gianpiero Profilio su fb , in merito ad una vicenda accaduta la notte scorsa a Lipari:
” Credo che ci stiamo concentrando tutti sui problemi meno rilevanti di quest’isola, trascurando quello che invece dovrebbe essere al centro di ogni discussione: la sanità e il nostro ospedale.
Ieri sera mio padre si è sentito male (per fortuna niente di grave), un momento drammatico che avrebbe richiesto un soccorso immediato ed efficiente. E invece, sapete cosa è successo? Non c’era un’ambulanza del 118 disponibile. Sono dovuti intervenire un autista e un infermiere, da soli, per soccorrerlo.
Questo non è un episodio isolato, ma il simbolo del vero problema che affligge Lipari. Un ospedale che dovrebbe garantire cure, sicurezza, prontezza di intervento a tutti noi, ma che troppo spesso si rivela carente, abbandonato, dimenticato dalle istituzioni.
Viviamo in un territorio particolare, circondati dal mare, lontani dai grandi centri. Questo dovrebbe spingere a rafforzare i servizi sanitari, non a smantellarli.
Perché qui, a Lipari, un’ambulanza che non arriva in tempo, un medico che non c’è, un reparto che non funziona, non sono semplici disagi: possono fare la differenza tra la vita e la morte.
Non possiamo continuare a rimanere in silenzio. Non possiamo accettare che la salute dei cittadini delle Eolie valga meno di quella di chi vive in città. Chiediamo rispetto, chiediamo dignità, chiediamo ciò che ci spetta di diritto: un ospedale funzionante, un servizio di emergenza adeguato, personale medico e infermieristico sufficiente.
Questa non è una battaglia politica, ma una battaglia per la vita. Per i nostri padri, le nostre madri e per tutti noi. E finché non avremo una sanità degna di questo nome, Lipari rimarrà un’isola bella ma fragile, abbandonata proprio dove dovrebbe essere protetta di più.
Concentriamoci tutti sui veri problemi della nostra isola, soprattutto noi giovani.”
Profilio fa riferimento al mancato arrivo dell’ambulanza del 118 , ferma ,come si vede nella foto , nel suo parcheggio al porto, perchè i sanitari hanno dovuto raggiungere Stromboli con la Guardia Costiera per un A.S.O ( assistenza sanitaria obbligatoria) nei confronti di una donna . Per il padre di Profilio è intervenuta, come ha scritto, l’ambulanza dell’ospedale con un infermiere e un’autista. E’ questo è alquanto strano. Ci chiediamo: In questi casi, non dovrebbe aggiungersi anche il medico di guardia del locale presidio? Al 21 di agosto, nel pieno della stagione estiva in caso di emergenza nelle isole si possono correre certi rischi ? Attendiamo delle risposte da chi di dovere.











