La misura riguarda i soccorritori in servizio a Lipari e Salina. Il presidente Riccardo Castro: «Intervento temporaneo e straordinario in attesa di una soluzione strutturale»
La Seus corre ai ripari per contenere l’impatto dell’aumento delle tariffe dei collegamenti marittimi sul personale del 118 in servizio nelle isole Eolie.
La società che gestisce il servizio di emergenza-urgenza in Sicilia- riporta il Giornale di Sicilia- ha disposto il rimborso del 18 per cento delle spese di viaggio da e per Lipari e Salina sostenute dai propri dipendenti. La misura, annunciata nei giorni scorsi dal presidente della Seus Riccardo Castro, è ora operativa attraverso un’apposita circolare rivolta al personale.
Il provvedimento arriva alla vigilia dell’incremento delle tariffe dei collegamenti marittimi previsto dal prossimo 10 agosto nell’ambito della convenzione statale, aumento che rischia di incidere in maniera significativa sui costi sostenuti dai soccorritori che lavorano nelle isole minori.
«L’incremento delle tariffe dei collegamenti marittimi in vigore dal prossimo 10 agosto nell’ambito della convenzione statale rappresenta un aggravio economico significativo per il personale che presta servizio nelle isole minori», afferma il presidente della Seus Riccardo Castro.
La società, nel frattempo, è impegnata insieme alle istituzioni competenti nella ricerca di una soluzione definitiva. «Ci stiamo confrontando con le istituzioni competenti per individuare nel più breve tempo possibile una soluzione definitiva che consenta di evitare ricadute sull’organizzazione del servizio e, soprattutto, di garantire la piena continuità dell’assistenza sanitaria nelle isole», sottolinea Castro.
Il presidente della Seus ringrazia inoltre l’assessore regionale alla Mobilità Alessandro Aricò «per la disponibilità dimostrata nell’individuare insieme al Ministero una soluzione strutturale».











