I rimedi naturali più usati nelle Eolie

di Giuseppe Ciminato

giuseppe-ciminato160Gli anni in cui i nostri nonni e genitori sono cresciuti non erano certamente periodi di benessere come i nostri. Nell’epoca in cui non si avevano molte risorse economiche, l’uso di rimedi naturali, tramandati da generazione in generazione, poteva risolvere molti dei malanni comuni e curare cadute accidentali o gli affaticamenti muscolari che spesso si riscontravano lavorando la terra. Di seguito pubblichiamo alcuni dei metodi più usati alle Eolie:

 Aceto di Vino rosso

Si usava per curare i gonfiori articolari (es. borsite al ginocchio) al seguito di traumi da caduta o urti. Eccezione fatta ai casi di fratture o lesioni ossee.

Si porta a ebollizione l’aceto all’interno di un pentolino. Con l’uso di un batuffolo di cotone o una stoffa morbida, procedere con degli impacchi sulla parte gonfia almeno due volte al giorno.

Proprietà aceto: è composto per la maggior parte di acqua e da aminoacidi, vitamine, alcoli, tannini, sali minerali e acidi organici; è un ottimo antinfiammatorio e spesso è consigliato in caso di forte mal di gola, perché gli sciacqui con questa sostanza permettono di ridurre l’infiammazione e cicatrizzare le ferite. La proprietà battericida che aiuta a ripristinare un transito regolare dell’intestino in caso di diarrea o stipsi, cura allergie, artriti, ipertensione, bronchiti, calcoli, calma i dolori di pancia e il mal di gola.

Acqua e Alloro

Si usava per favorire la digestione e alleviare dolori di stomaco.

Versare in un pentolino l’acqua e alcune foglie di alloro fino a portare a ebollizione; lasciare bollire per due minuti. Togliere le foglie di alloro e bere l’infuso. Si può aggiungere un po’ di zucchero per addolcire il gusto delle foglie.

Proprietà alloro: il calore libera l’olio essenziale dalle fibre e si produce un’ottima azione antisettica, che si dimostra molto utile nelle malattie da raffreddamento e per i gas intestinali. In particolar modo, però, l’azione più importante dell’alloro è quella relativa all’apparato digerente: l’olio essenziale, infatti, si dimostra un vero e proprio toccasana per quanto riguarda lo stomaco, poiché è in grado di svolgere una fondamentale azione benefica che permette di migliorare la digestione, così come svolge un’azione riequilibrante, calmante e tonificante.

Salvia

Si usava per curare il mal di denti in particolar modo per carie e gengiviti.

Lavare la foglia di salvia e porla sul dente dolorante; tenerla pochi minuti e poi sostituirla con un’altra. In alternativa si può far bollire la salvia in acqua e fare gli sciacqui.

Proprietà salvia: antinfiammatorie, balsamiche, digestive ed espettoranti. Essa inoltre è in grado di curare le sindromi mestruali dolorose e i disturbi della menopausa (in particolare quel fastidioso disturbo chiamato “caldane”: per questo viene anche chiamata “estrogeno naturale”). È un “deterrente” del diabete e accelera il processo di cicatrizzazione dopo una ferita. È particolarmente indicata in caso di esaurimento fisico o intellettuale, ma non solo: è molto benefica per il cervello e aiuta la memoria. Molti dentifrici sono a base di salvia; in assenza del prodotto preparato si possono semplicemente strofinare i denti con una foglia fresca per ottenere un effetto sbiancante.

Olio d’oliva caldo

L’olio d’oliva era anticamente usato per far sgonfiare le tonsille.

Alcune gocce di olio erano versate in un pentolino e fatte riscaldare. Ungendosi le dita si procedeva massaggiando i polsi, rivolti verso l’alto, dalla mano in giù, in direzione del gomito. Nei periodi in cui le tonsille sono gonfie, toccando il lato interno del polso si avvertono delle palline sottopelle che dopo alcuni massaggi scompaiono.

Perché il polso: Nella medicina orientale, l’individuo è come un microcosmo, un concentrato di energia che si manifesta come alternanza di due movimenti opposti e complementari, cioè yin (negativo) e yang (positivo). L’energia si diffonde nel corpo seguendo dei tracciati, individuati dagli terapeuti nel corso del tempo, chiamati meridiani, collegati tra di loro e in relazione stretta con gli organi vitali. L’energia non si identifica con la circolazione del sangue o con il sistema nervoso, ma è in stretta relazione con essi e con le funzioni di tutti gli apparati.

Secondo la tradizione orientale è possibile individuare sulla superficie del corpo dei punti cutanei, chiamati tsubo, lungo i quali passano i meridiani energetici e che sono in relazione con i diversi organi interni. Proprio dal polso passa il meridiano che interessa il collo, i polmoni, l’intestino tenue.

N.B. Olio d’oliva anticamente veniva anche usato per massaggiare i muscoli contratti.

Pale di fico d’India (scocche)

Si usavano per curare mal di gole e tonsilliti.

Si prende una pala di fico d’india, si priva delle spine, si lava e si taglia a pezzi. Porre i pezzi di pala in una casseruola e si fanno riscaldare in entrambe le parti. Una volta calde si avvolgono in un fazzoletto e quest’ultimo si lega attorno al collo.

Proprietà pale di fico d’india: Le pale sono un concentrato ricco di mucillagini, vitamine e oligo-elementi, sono inoltre ricche di zuccheri che trattengono acqua e sono quindi un ottimo veicolo di idratazione e nutrimento. La polpa delle pale possiede proprietà rigeneranti, cicatrizzanti, toniche, antiossidanti, disinfettanti e antiemorragiche.

Corteccia d’Eucalipto

Si usava per sgonfiare le vene varicose (ulcere.)

Si prende la parte interna della corteccia di Eucalipto (dal colore bordeaux) si taglia e si mette a bollire con aceto rosso. Dopo aver bollito, si lascia raffreddare e si poggia sulle vene varicose facendo impacchi di 5 minuti 2 volte al giorno.

Proprietà eucalipto: balsamiche, febbrifughe, antisettiche, astringenti, stimolanti, anticatarrali, espettoranti e mucolitiche. È utilizzato esternamente per pennellature in caso di piaghe a lenta guarigione, ma anche per inalazioni in caso di infiammazioni all’apparato respiratorio.

Foglie d’Eucalipto

Si usava per mal di gola, raffreddore, bocca infiammata, tosse, contro l’asma

Contro l’asma (e per purificare una camera da letto con ammalato) mettere alcune foglie su una lastra di ferro arroventata e aspirarne i fumi.

Per l’influenza e il raffreddore: far bollire per due minuti 20 grammi di foglie in una tazza piena d’acqua. L’asciare intiepidire, addolcire con miele, berne 3-4 tazzine al giorno.

Per la bocca infiammata e per il mal di gola: fare gargarismi e sciacquare con lo stesso decotto.

Contro la tosse: un infuso ottenuto versando Una tazzina di acqua bollente su un cucchiaio i foglie sminuzzate, lasciare per dieci minuti, filtrare, addolcire, berla calda. Tre tazzine al giorno. Contro la tosse c’è anche uno sciroppo preparato con 50 grammi di foglie tritate in 700 grami di acqua dolce, fatte bollire per mezz’ora. Filtrare aggiungere 100 grammi di zucchero ogni 100 grammi di filtrato. Foglie adulte addolcendole con miele, poiché molto amari, per la preparazione di decotti, liquori e cosmetici; per gli altri rimedi solo le foglie adulte.

Sale grosso

Si usava per ridurre il fastidio cervicale in caso di freddo, lombalgia e arti ghiacciati anche in piena estate.

Si riscaldano in una padella tre cucchiai di “sale grosso”; non appena caldo si mette in un sacchetto di stoffa e si appoggia sulla nuca fino a quando non si raffredda. Ci toglierà un po’ di umido stagnante.

Proprietà sale grosso: conosciute già nella Medicina Tradizionale Cinese e anche nella cultura mediterranea era considerato un elemento molto prezioso, utilizzato peraltro come moneta di scambio, più prezioso dell’oro. Il sale ha effetti benefici sulle vie respiratorie grazie alle sue proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e mucolitiche.

Altro uso: Per il pediluvio versare in acqua due o tre cucchiai di sale marino grosso; per le gambe gonfie e stanche possiamo fare un bel bagno con del sale marino integrale grosso immersi per circa venti o trenta minuti e se lo faremo almeno per due volte la settimana, questo aiuterà il drenaggio delle nostre gambe e ridarà tono e vigore ai nostri muscoli.

Amido di mais (maizena)

Si usava per gli arrossamenti della pelle.

Mettere l’amido sulla parte arrossata. E’ molto rinfrescante e dona sollievo.

Proprietà amido: è ottimo per la preparazione di bagni rilassanti, in virtù delle sue proprietà emollienti e preventive nei confronti delle irritazioni della pelle.

Menta

Si usava come infuso in caso di meteorismi intestinali, spasmi, gastriti, diarree.

Due cucchiai di foglie secche in una tazza d’acqua bollente, per quindici minuti, quindi filtrare, berne due tazze al giorno dopo i pasti.

Proprietà menta: è una pianta che contiene mentolo, enzimi, sostanze tanniche, e olio etereo. Consigliata contro il raffreddore i suffumigi alla menta.

AVVERTENZE D’USO: Non utilizzare ai bambini.

Ortica

Si usava per scopi diuretici, depurativi, anti-diabetici. Per la cura delle emorroidi e foruncolosi. Combatte attriti, reumatismi e il colesterolo. Rinforza il cuoio capelluto e ritarda la caduta dei capelli.

Decotto depurativo con 40 grammi di foglie e steli giovani in un litro e mezzo d’acqua. Far bollire finché il liquido è ridotto a un litro. Filtrare, addolcire, berne un bel bicchiere al giorno per alcuni giorni di seguito. Questa è una formula anche molto diuretica. Le radici bollite nel latte per mezz’ora, si ottiene una bevanda molto indicata per curare i calcoli biliari.

Proprietà ortica: le foglie contengono, con l’acido formico, istamina, potassio, silicio, ferro, tannino, aminoacidi, clorofilla e vitamine AeC.

Margherita

Si usavano le foglie fresche come lenitivo per gli occhi e come cataplasma.

La medicina popolare propone il cataplasma facendo bollire le foglie nell’acqua e applicandolo ancora caldo su contusioni, distorsioni, foruncoli, piaghe. L’acqua di margherite si ottiene facendo macerare 100 grammi di fiori in 1000 grammi d’acqua per un giorno: è molto adatta per le infiammazioni sugli occhi.

Proprietà margherita: è uno dei fiori più antichi e più conosciuti e proviene dal Tibet. Contiene saponina, tannino, mucillagini ed un principio amaro. Stimola il fegato ed abbassa la pressione. Consigliabile per i bambini gracili una tisana lontano dai pasti.

Petali di Rosa

Si usavano come infuso per infiammazione di bocca e gola.

I petali vanno raccolti prima della piena fioritura e privati della base che li lega alla corolla; fatti essiccare rapidamente all’aria e vanno conservati in un barattolo di vetro.

Mettere 25 grammi di petali in un litro d’acqua fredda per 24 ore, filtrare, il liquido già è pronto per sciacqui e gargarismi.

Proprietà dei petali: l’olio essenziale utilizzato come antistress, tonico e antisettico.sono rinfrescanti, lassativi, calmanti, astringenti e digestivi.

 Altro uso: per curare i foruncoli.

Raccogliere alcuni petali dei fiori di rosa a appoggiarli sul foruncolo applicando al di sopra una garza, o un fazzoletto, per 24 ore. Il giorno dopo migliora.

Cicoria

Si usava contro la stitichezza e al mattino per i reni e lo stomaco.

Le foglie vano raccolte nelle prime fioriture.

Decotto anti-stitichezza: mettere 20-30 grammi di foglie triturate in un mezzo litro d’acqua bollente per dodici ore, filtrare, prenderne un bicchiere caldo a digiuno al mattino.

Proprietà della cicoria: la cicoria contiene Sali minerali, glucidi, lipidi, protidi, vitamine B,C,P, K, aminoacidi e inulina. È tanto utile al fegato: depurativa, febbrifuga, tonica, diuretica e leggermente lassativa.

Patate

Si usavano per il mal di testa e stati febbrili.

Prendete due patate belle grosse e pulitele (senza lavarle); sbucciatele e tagliatele a fette di circa mezzo centimetro. Stendetevi sul letto e ponete le fette di patata sulla fronte. Per non farle cadere fermatele con una bandana annodandola alla nuca. Tenete le patate sulla fronte per circa 30 minuti; il calore verrà assorbito della patate

Proprietà patate: Grazie all’alta percentuale di amido, acqua e vitamine, nonché a numerosi minerali come il sodio, il potassio, il magnesio, il calcio, il fosforo e il ferro, essa si rivela un validissimo aiuto per idratare e nutrire a fondo la pelle stressata, ma soprattutto grazie ad un enzima, chiamato catecolasi, contenuto in grande quantità, è in grado di decongestionare rapidamente la cute ed eliminare liquidi e tossine in eccesso.

Colpi di sole e superstizione

Riempite mezzo bicchiere di acqua a temperatura ambiente e prendete un panno rosso (fazzoletto o asciugamano), e intorno a mezzogiorno mettilo sulla testa della persona che nota i sintomi di un’eccessiva esposizione al sole. A questo punto, stando in piedi e di fronte, con un movimento veloce capovolgi il bicchiere sulla sua testa e tienilo ben fermo per qualche minuto. L’asciugamano serve proprio per evitare che qualche goccia d’acqua gli bagni la testa. Adesso succederà qualcosa a cui, magari, gli scettici non crederanno; dopo qualche minuto che terrai il bicchiere, l’acqua inizierà a bollire e i sintomi dell’insolazione si attenueranno per scomparire del tutto dopo un po’. Quando l’acqua smetterà di bollire potrai togliere il bicchiere.

Fichi secchi

Si usavano contro il catarro.

Bollire 100 gr. Di fichi secchi in 1 litro d’acqua per circa 10 minuti. Il decotto avrà un’azione lenitiva nei confronti degli attacchi di tosse.

Proprietà fico: è composto come tutta la frutta in genere, principalmente da acqua ( 80 % circa); in piccola percentuale e precisamente nella misura dello 0,4% troviamo la presenza di proteine. Seguono i grassi, gli zuccheri ( 19 % ) e le fibre nella misura del 3,3 %. I minerali presenti nei fichi sono rappresentati dal calcio, potassio, ferro, sodio e dal fosforo, mentre, le vitamine, sono rappresentate dalla pro-vitamina A, B6, C e la PP. E’ grazie alla presenza di queste sostanze che ai fichi vengono riconosciute buone proprietà terapeutiche, nutritive e lassative; per curare attacchi di tosse, rinforzare le ossa, carico energetico.

Fede nell’occhio

Si usava per far passare l’orzaiolo

Si strofina leggermente l’orzaiolo con il dorso della fede nuziale sulla palpebra per 3-5 volte. Al mattino a digiuno.

L’oro giallo: è un ottimo conduttore di elettricità. Non si osservano prove scientifiche riguardo la capacità dell’oro di curare gli orzaioli, ma, è interessante sapere che, alcune ricerche del Massachusetts Institute of Tecnology hanno l’obiettivo di dimostrare come l’oro giallo sia terapeutico a seguito di infarti.

Pomodoro

Si usava per combattere l’acne.

Spellare i pomodori e tritarli bene, porli in una ciotola ed aggiungere due cucchiai di zucchero e uno di limone, mescolare bene fino ad ottenere una pastella omogenea. Stendere l’ impasto sulle zone interessate e lasciare agire per circa 15 minuti. Scaduto il tempo eliminare sciacquando bene. E’ suggeribile applicarla 3 volte alla settimana.

Proprietà del pomodoro: regolare il grasso della cute, unito a limone e zucchero, sarà ottimo per esfoliare il viso ed eliminare le cellule morte e far seccare i brufoli già maturi

Erba Gramigna (a’ ramigna)

Si usava per favorire la diuresi.

Si raccolgono le radici dell’erba gramigna e non appena tagliati e lavati, metterle a bollire in un pentolino. Fatto intiepidire, bere l’infuso.

Proprietà dell’erba gramigna: conosciuta fin dall’antichità per le proprietà officinali. Alla gramigna vengono attribuite proprietà depurative, diuretiche e antinfiammatorie delle vie urinarie.

Miele e Limone

Usato per calmare il mal di gola.

In una tazzina da caffè mettete un cucchiaino di caffè e spremete mezzo limone. Mescolate con un cucchiaino e mangiatelo.

Proprietà del miele e limone: antibatterico e antibiotico il miele e un concentrato di vitamina C il limone, i suoi componenti favoriscono espettora mento e distruzione dei germi.

Nepitella

Si usava per far allontanare le zanzare e guarire piccole escoriazioni.

Per allontanare le zanzare si strofinano, semplicemente le foglie sul corpo. Il suo profumo è simile alla menta.

Per curare le escoriazioni è necessario raccogliere le foglie della pianta, pestarle e applicarle sulla ferita.

Proprietà nepitella: regolarizza l’intestino e aiuta a mantenere il benessere di tutto l’organismo. L’olio essenziale ha proprietà antibiotiche.

I rimedi naturali e le loro proprietà curative, sono un bagaglio culturale che ognuno di noi non deve abbandonare, anzi, ha bisogno di essere tramandato per i prossimi secoli alle future generazioni.

Si ringraziano: Sarina Mandarano, Pino Famularo, Pino Marturano per il loro contributo a naturalviewlipari.blogspot.it

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