A Stromboli sono in arrivo, nonostante le scirocco, un pontone, sub e tecnici per definire l’avvio delle opere del Genio civile opere marittime di Messina, di ripristino delle condizioni di sicurezza del molo. Com’è noto, attualmente, possono soltanto sbarcare dalle navi veicoli a pieno carico sotto le 3,5 tonnellate ( porter e furgoni). Da nostre indiscrezioni , per superare questa fase d’emergenza, potrebbe essere realizzato un ponte per i mezzi pesanti, come del resto proposto dal Consorzio delle imprese dell’isola. Ma non ci sono al momento notizie certe. Frattanto giunge l’ennesimo comunicato della Pro Loco “Amo Stromboli”.

” Ricordiamo bene- scrive Rosa Oliva , presidente della Pro Loco– la campagna elettorale del 2022. Ricordiamo i toni rassicuranti dell’attuale Sindaco di Lipari quando ci spiegava che le isole minori sono un’opportunità e non un peso. Oggi, dopo il disastro del ciclone Harry, abbiamo finalmente capito a quale “opportunità” alludesse: quella di incassare una manciata di voti — molti dei quali arrivati proprio da Stromboli — e dimenticarsi persino di informare i cittadini nel momento di massimo disagio.
Mentre Stromboli conta i danni del molo semidistrutto e vive nell’incertezza dei collegamenti, dal Comune arriva solo il silenzio. Il Sindaco è il responsabile locale della Protezione Civile e della sicurezza, eppure sul sito dell’Ente non c’è un rigo ufficiale. Niente sullo stato del porto, niente sui danni, nessuna data certa per i lavori. È una mancanza di rispetto inaccettabile, considerando che la gente fatica a fare la spesa, i prezzi dei beni di prima necessità salgono e il settore edile è in ginocchio.
È passata una settimana da quel lunedì in cui si aspettava l’avvio dei lavori. Sette giorni di silenzio assoluto, rotti solo da qualche voce di corridoio che ipotizza un inizio dei cantieri forse per oggi. È assurdo vedere che, mentre l’isola subisce questi disagi, il Sindaco trova il tempo di presidiare i social e i gruppi come “Rinascita Eoliana” per parlare dell’asilo nido di Lipari o per attaccare l’opposizione. È la solita storia: ci sembra di essere tornati a luglio 2024 quando, davanti alle obiezioni da parte degli strombolani sulla gestione post-alluvione 2022 , il Sindaco reagì accusando gli abitanti di Stromboli di essere “ingrati”.
E allora chiediamocelo chiaramente: chi è l’ingrato qui? È ingrata una comunità che chiede solo il diritto di essere informata e tutelata, o è ingrato chi siede sulla poltrona di primo cittadino grazie ai loro voti e ora ignora i bisogni primari dell’ isola? Come Pro Loco ci chiediamo con quale coraggio si possa parlare di accoglienza e turismo se mancano le basi della convivenza civile e dell’efficienza amministrativa. Stromboli – conclude la presidente Oliva– non è un serbatoio di voti da usare per vincere le elezioni, ma una terra che esige rispetto e responsabilità. Basta silenzi, basta accuse ingenerose. Non c’è nessuno che è preposto ad intervenire? “










