Ex maggioranza astenuta, per il Sindaco va bene ma solo se sostenibile dall’ente
Il Consiglio Comunale ha approvato la mozione proposta dall’opposizione per l’introduzione della definizione agevolata delle entrate comunali, prevista dalla Legge di Bilancio 2026. Il provvedimento ha ottenuto 9 voti favorevoli – gli 8 consiglieri di opposizione più il consigliere Saltalamacchia – mentre i 7 consiglieri di Rinascita eoliana hanno scelto l’astensione.
L’opposizione, in una nota, ha rivendicato il risultato come un segnale politico chiaro: utilizzare strumenti già previsti dalla normativa nazionale per consentire a cittadini e imprese di regolarizzare la propria posizione in modo sostenibile, trasformando crediti difficilmente esigibili in risorse concrete per l’ente. Secondo i firmatari, si tratta di una misura di buon senso che unisce equità sociale ed efficienza amministrativa. Non sono mancate critiche alla scelta della ex maggioranza di astenersi, giudicata come un’occasione mancata su un tema rilevante per la comunità.
Diversa, ma non del tutto contrapposta, la posizione del sindaco Gullo e dei suoi consiglieri. Il primo cittadino ha sottolineato come la cosiddetta “rottamazione” comporti un impatto diretto sui bilanci degli enti locali, già messi sotto pressione dalla riduzione delle risorse, in particolare in Sicilia. Da qui la prudenza: molte amministrazioni stanno rinviando decisioni analoghe a dopo l’approvazione del bilancio, per avere un quadro chiaro degli equilibri economico-finanziari.
Gullo ha comunque ribadito un’apertura di principio allo strumento: se sostenibile per l’ente, l’amministrazione è pronta ad adottarlo. La priorità, però, resta la chiusura del bilancio e la verifica concreta degli effetti della misura sui conti comunali. Solo dopo questo passaggio, ha chiarito, sarà possibile procedere con eventuali variazioni.
Nel corso del dibattito in aula è intervenuto anche il dirigente Francesco Subba, che ha risposto alle domande dei consiglieri evidenziando la complessità della procedura. Subba ha spiegato che sarà necessaria un’attenta analisi da parte degli uffici competenti, anche alla luce dell’impatto che la definizione agevolata potrebbe avere sul fondo crediti di dubbia esigibilità. Proprio per questi motivi, e considerando anche la carenza di personale, i tempi per l’elaborazione della proposta e la sua attuazione non sono al momento quantificabili.










