
Nota del nonnino di Ginostra, Mario Lo Schiavo al Presidente della Repubblica; all’Assessore Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, prof. Salvatore Barbagallo; All’Assessore Regionale del Territorio ed Ambiente , On.le Giusi Savarino ; al Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale, dott. Alberto Pulizzi ; al Dirigente Generale del Dipartimento Regionale del Territorio e dell’Ambiente, arch. Beniamino Calogero; Al Dirigente Generale Corpo Forestale della Regione Siciliana dott.ssa Dorotea Di Trapani ; Al Presidente della Regione Siciliana e al Sindaco del Comune di Lipari dott. Riccardo Gullo :
Oggetto: accorato appello per problematica capre selvatiche
Con il presente scritto desidero rivolgere un ultimo, accorato appello affinché si intervenga con urgenza per risolvere una situazione ormai divenuta insostenibile per la nostra comunità.
Da tempo l’isola di Ginostra è invasa da centinaia di animali di grossa taglia che hanno preso a dimorare nei pressi delle abitazioni, arrecando gravi danni a muretti, orti, campi e vegetazione, con il rischio concreto di aggravare le conseguenze delle future alluvioni.
Oltre ai danni ambientali, desta grande preoccupazione la questione sanitaria: le strade sono colme di escrementi, mai controllati o rimossi dalle autorità competenti, e l’aria è costantemente impregnata di odori nauseabondi. Ci troviamo inoltre a dover convivere con carcasse interrate senza adeguate garanzie igieniche, con rischi evidenti per la salute pubblica.
Non meno gravi sono le conseguenze economiche: i villeggianti, spesso con famiglie e bambini al seguito, decidono di lasciare anticipatamente le loro case di vacanza, ritenendo insicuro e insalubre soggiornare in queste condizioni. Ciò si traduce in un danno pesantissimo per l’economia dell’isola.
Chiedo, pertanto, che le istituzioni tutte si adoperino per salvare questo angolo di paradiso, oggi trascurato e dimenticato. Forse siamo ancora in tempo per invertire la rotta: non attendete che giunga la nostra fine. Qui si vive ormai tra angoscia e ansia, ma ancora con la speranza che qualcuno possa ascoltarci e liberarci da questo male diffuso.
Confido nella Vostra sensibilità e nel Vostro pronto intervento.
Con gratitudine e distinti saluti,
Ginostra, 24 agosto 2025
Mario Lo Schiavo









