(Comunicato) Esprimiamo la nostra più ferma e totale solidarietà all’Associazione “Complesso Bandistico Musicale Lipari” per quanto accaduto nelle ultime ore, e in particolare al Maestro Salvatore Alleruzzo, costretto a rassegnare le dimissioni dopo anni di impegno, sacrificio e lavoro svolto esclusivamente per il bene della comunità.
Quanto avvenuto è grave e, soprattutto, inspiegabile.
Parliamo di una realtà che, dopo essere stata accolta nei locali comunali con una disponibilità fino a settembre che – immaginiamo – sarà stata formalizzata anche con atti o accordi, si è vista improvvisamente revocare ogni possibilità di permanenza, con una tempistica e modalità che definire discutibili è un eufemismo.
La giustificazione addotta, legata ai lavori del PNRR e alla necessità di reperire spazi per gli uffici comunali, appare francamente debole, se non addirittura pretestuosa.
Ci chiediamo: davvero all’interno del Palazzo Comunale, del Palacongressi e degli altri immobili pubblici non esistono soluzioni alternative? Davvero non è possibile una razionalizzazione degli spazi?
È sotto gli occhi di tutti come vi siano stanze ampie occupate da una sola persona, o al massimo due, quando una gestione efficiente imporrebbe una diversa organizzazione, capace di ospitare più unità negli stessi ambienti. Bastava un minimo di capacità organizzativa per razionalizzare gli spazi, accorpando uffici e ottimizzando ambienti, invece di colpire sempre e solo le associazioni.
E allora la domanda sorge spontanea: perché proprio la Banda? Perché proprio adesso, a distanza di poche settimane dal trasferimento?
Abbiamo letto con attenzione la nota di Anna Chiara La Cava. E ci poniamo una domanda semplice, ma fondamentale: a che titolo parla?
Nel testo rivendica più volte il ruolo di Presidente pro-tempore, ma poi si firma semplicemente con nome e cognome, senza alcuna qualifica.
Allora è lecito chiedersi:
• è ancora Presidente della Banda?
• non lo è più?
• oppure sta parlando a titolo personale, utilizzando però un ruolo che non le compete?
Perché delle due l’una:
o si rappresenta ufficialmente un’associazione, e allora lo si fa con chiarezza e responsabilità;
oppure si interviene come cittadino, evitando però di richiamare incarichi che generano confusione.
Questa ambiguità non è un dettaglio. È il segno evidente di una situazione gestita nel peggiore dei modi.
È inevitabile che, alla luce anche delle recenti vicende interne all’associazione, emergano dubbi e sospetti. Non vorremmo credere che dietro questa decisione si nascondano logiche che nulla hanno a che vedere con l’interesse pubblico, ma la coincidenza temporale lascia più di una perplessità.
Siamo di fronte a una vendetta? A un dispetto politico? A una ritorsione per dinamiche che nulla hanno a che vedere con l’interesse pubblico?
Se così fosse, saremmo oltre ogni limite.
Purtroppo, questo episodio si inserisce in una lunga serie.
Dopo aver di fatto smantellato esperienze importanti come il centro anziani di Lipari (sloggiato), il centro anziani di Pianoconte (momentaneamente sloggiato) e lo Snoopy Club (sfrattato), lasciando strutture come i campi da tennis in uno stato di totale abbandono, per non parlare del campo di Stromboli ancora inutilizzabile, nonostante i finanziamenti a disposizione e i ragazzi costretti ad allenarsi a Lipari, oggi assistiamo all’ennesimo colpo inferto al tessuto sociale e culturale della nostra comunità: la “defenestrazione” della Banda musicale.
Un’Amministrazione che colpisce le associazioni, invece di sostenerle, dimostra di aver perso completamente il senso delle priorità e il rispetto per chi, ogni giorno, contribuisce gratuitamente alla crescita del territorio.
Si continua a parlare di rilancio, di cultura e di comunità, ma nei fatti si mortificano proprio quelle realtà che rendono viva Lipari.
Si vola alto a parole, ma nei fatti non si era mai caduti così in basso.
È tempo che questa Amministrazione si assuma le proprie responsabilità politiche.
Perché quando si arriva a questo livello di disorganizzazione, approssimazione e – permetteteci – miopia amministrativa, la vera urgenza non è trovare una stanza in più, ma restituire dignità al governo della città.
I Consiglieri Comunali
F.to Gaetano Orto
F.to Lucy Iacono
F.to Raffaele Rifici
F.to Cristina Dante
F.to Adolfo Sabatini
F.to Angelo Portelli
F.to Giorgia Santamaria











