Nota dei consiglieri di opposizione in replica all’assessore Gianni Iacolino
Caro Assessore Iacolino,
definire “caramella alla carrubba” un provvedimento dell’ATI Messina significa solo una cosa: non avere argomenti nel merito.
Comprendiamo tuttavia il riferimento gastronomico. Le caramelle alla carrubba, a quanto pare, non mancano mai nella stanza del Sindaco, elegantemente esposte e generosamente offerte a chi quella stanza la frequenta con particolare assiduità.
Forse, mentre vergava il suo intervento, ne stava gustando una. Si spiega così la leggerezza con cui liquida un atto amministrativo che, invece, pesa eccome.
Ma qui non siamo davanti a una caramella.
Siamo davanti a un provvedimento che smentisce in modo netto la legittimità degli aumenti tariffari che avete difeso.Ed è singolare — molto singolare — che oggi venga messo in discussione, con allusioni nemmeno troppo velate, proprio un provvedimento firmato da Giuseppe Torre, già Segretario Generale del Comune di Lipari.
Quando Torre sedeva a Lipari e controreplicava alle nostre osservazioni in Consiglio, veniva citato come riferimento autorevole.
Spesso Lei stesso si trincerava dietro le sue parole per respingere ogni nostra contestazione.
Allora era garanzia di legalità.
Oggi diventa improvvisamente sospetto.
Non è un’allusione?
O la credibilità vale solo quando conviene?
La verità è che finché gli atti sostenevano la vostra narrazione erano impeccabili.
Quando invece un provvedimento mette nero su bianco ciò che abbiamo sempre sostenuto — e cioè che su tariffe e bilancio esistono criticità serie — allora scatta il sospetto, il tempismo “curioso”, la teoria della coincidenza perfetta.
Parliamo poi dei cantieri, che Lei evoca con enfasi.
Il 90% di quei cantieri è frutto della programmazione, della lungimiranza e dei finanziamenti ottenuti da chi vi ha preceduto.
Voi vi siete limitati — e meno male che lo avete fatto, anche se malamente — a portarli in esecuzione.
Peraltro con ritardi tali da mettere seriamente a rischio la perdita di alcuni finanziamenti già acquisiti. E questo purtroppo è un rischio concreto, in quanto la scadenza è il prossimo 30 giugno e alcuni di questi interventi non sono stati neanche consegnati. Un disastro.
Per non parlare del finanziamento di 3 milioni e mezzo per il prolungamento del pontile aliscafi, perso da questa Amministrazione.
Altro che rivoluzioni davanti al caffè.
E sui concorsi?
Ricordiamo all’Assessore che la gran parte delle procedure concorsuali è stata bandita dalla precedente amministrazione.
Alcune sono state concluse in tempi record, tanto che vi siete ritrovati immediatamente sei nuovi assunti di diverse categorie.
Gli altri concorsi già banditi hanno trovato luce solo per due procedure, peraltro conclusesi di recente dopo oltre tre o quattro anni.
Gli altri sono finiti nel dimenticatoio, sostituiti da percorsi alternativi.
Chissà perché.
Quanto poi a ciò che sta accadendo nella procedura per dirigente, proprio nel momento in cui si era giunti alla fase conclusiva, alla nomina del vincitore per scorrimento da una graduatoria richiesta da voi, dopo che altri due avevano rinunciato, ecco il colpo di scena: si cambia procedura, con un vero e proprio atto di Giunta, disponendo l’indizione di un altro concorso dopo che il primo è fallito.
Altri soldi, altro sperpero di denaro.
Ecco che allora affiorano i cattivi pensieri. Possibile che il Sindaco e l’Amministrazione comunale abbiano tempestivamente cambiato la procedura di assunzione in corso, interferendo nella stessa, perché il candidato meglio posizionato dopo le rinunce, proveniente da un’altra graduatoria, non era di loro gradimento?
Speriamo e ci auguriamo che non sia così. Ma, come diceva il saggio Andreotti, “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina”.
Cosa ci dice al riguardo il prode difensore della legalità, Iacolino?
Quando la politica entra in procedimenti che dovrebbero restare rigorosamente tecnici, il tema non è il “tempismo” degli altri, ma la coerenza propria.
La legalità non è uno slogan.
Non è un vessillo da agitare quando serve e da relativizzare quando disturba.
Si predica bene.
Ma poi?
Su questo argomento ritorneremo presto. Eccome se ritorneremo.
Noi continuiamo a fare una cosa semplice: leggere gli atti.
E quando gli atti parlano, le battute non bastano più, caro Assessore ai Servizi Idrici Iacolino
I Consiglieri Comunali
F.to Gaetano Orto
F.to Cristina Dante
F.to Lucy Iacono
F.to Adolfo Sabatini
F.to Raffaele Rifici
F.to Angelo Portelli
F.to Giorgia Santamaria







