
Esce in libreria “Il sole nero di Auschwitz – Poeti per la memoria”, una significativa antologia curata dalla scrittrice e poetessa Francesca Farina e pubblicata dalla Casa Editrice Bertoni. Tra i poeti inclusi nel volume c’è anche l’eoliano Davide Cortese, che ha partecipato a Roma, a Palazzo Pitigliani, all’evento “SHOAH – Maratona di poeti per la memoria” organizzato dalla stessa Francesca Farina e da Roberto Piperno. Davide ha letto alla presenza dei numerosi intervenuti il testo presente nell’antologia, che pubblichiamo di seguito.
Chiedo ora di apprendere il perdono
dalla terra che offre alla luce la sua ferita
e di non temere nulla mai
com’è naturale al più piccolo fiore.
Chiedo ora di assomigliare un poco al cielo
che accoglie il volo del falco e della mosca
e serba il millenario segreto della farfalla.
Chiedo di piovere e di fare arcobaleno.
Chiedo di imparare dal vento
come passare tra gli uomini senza ferire
come lui fa tra i rami del mandorlo.
Chiedo di poter sempre
guardare gli uomini negli occhi
e di vedere nell’iride di chi temo
l’amore che cammina come un dio
sulla superficie della mia paura.
Chiedo di poter sorridere nella notte
e mettere come fossero orecchini
le ciliegie alle orecchie della morte.











