L’importanza delle tradizioni contadine

Michele Merenda
SALINA – In occasione delle celebrazioni del “Terra Madre Day”, l’attivissima comunità di Salina, in connubio con i soci attivi di “Salina Isola Slow” e gli “Amici del Frantoio”, nella serata di domenica scorsa ha tagliato il traguardo della decima edizione di una delle ricorrenze paesane più amate: la “Festa del Pane, dell’Olio e del Vino Nuovo”. Organizzata come sempre nel territorio del Comune di Leni, la manifestazione ha ancora una volta avuto come protagonista il pane preparato secondo differenti modalità nei tradizionali forni a legna, accompagnato da olio e condimenti vari, oltre chiaramente al corposo vino locale. In questo frangente, la Condotta Slow Food “Isole Slow Siciliane” ci ha tenuto a festeggiare il sopra citato “Terra Madre Day”, celebrando la preziosità del cibo locale in tutto il mondo, ponendo stavolta l’accento su tutti quei prodotti che rischiano di scomparire.
All’interno del Centro culturale di Leni, Marco Miuccio (Segretario della Condotta delle isole siciliane) ha spiegato che in tutto il pianeta vi sono moltissimi cibi tradizionali che stanno scomparendo insieme ai relativi saperi, le tecniche, le culture e i territori che li hanno generati. Un valido motivo – ha spiegato Miuccio tra le altre cose – per celebrare la memoria delle tradizioni del mondo contadino dell’isola, mantenendo i contatti con coloro che ancora detengono quell’antico sapere che oggi può diventare lo strumento per rimodellare il futuro in maniera sostenibile, pensando ad un tipo di alimento che risponda ai criteri di “Buono, Pulito e Giusto”.
Un prodotto, cioè, che oltre ad essere gustoso e sano, non sia fonte di sfruttamento della necessaria manodopera. Dal canto suo, Riccardo Gullo, sindaco di Leni, ci ha tenuto a fare una sintesi di quelle che sono le origini della cultura agricola e le basi dell’identità contadina, soprattutto nel mondo classico. Un’attenzione particolare, in questa attenta disamina, è stata rivolta ai fenomeni della trasformazione dei prodotti (partendo dalla raccolta fino alla realizzazione finale), fattori che da sempre hanno destato la curiosità della civiltà umana e che poi hanno costituito la premessa dello sviluppo sociale. L’ormai collaudata manifestazione ha visto tra i numerosi ospiti anche i componenti dell’associazione Slow Food di Filicudi, omaggiata dall’amministrazione lenese con una proiezione a sorpresa sulle origini ed i costumi della stessa Filicudi.
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