Dal Comitato residenti Alicudi
In riferimento all’intervento della Sig.ra Giovanna Mannino pubblicato sul Giornale di Lipari, il Comitato Residenti Isola di Alicudi ritiene necessario chiarire alcuni fatti, affinché non vengano confuse soluzioni temporanee o informali con la soluzione dei problemi denunciati dal Comitato.
Il Comitato NON HA MAI AFFERMATO CHE AD ALICUDI NON ARRIVI ALCUN MEDICO.
Ha affermato, e continua ad affermare, una cosa molto diversa:
ALICUDI NON HA PIÙ UN MEDICO DI BASE STABILE SULL’ISOLA.
Alicudi è storicamente riconosciuta come ZONA DISAGIATISSIMA e proprio per la particolare condizione geografica e sociale dell’isola la presenza stabile del medico è stata garantita per decenni. La Dott.ssa Castrovinci ha svolto questo servizio ad Alicudi per circa 25 anni.
IL DOTT. CLAUDIO PRONESTÌ È IL MEDICO DI BASE DI FILICUDI e alcuni residenti di Alicudi hanno liberamente scelto di iscriversi con lui.
Il fatto che venga sull’isola una o due volte alla settimana costituisce certamente un supporto utile ai suoi assistiti, ma NON EQUIVALE AL RIPRISTINO DI UN MEDICO DI BASE STABILE AD ALICUDI.
E proprio l’intervento della Sig.ra Mannino, nel momento in cui afferma che il medico è quello di Filicudi e che viene ad Alicudi periodicamente, CONFERMA QUESTO FATTO, NON LO SMENTISCE.
La Sig.ra Mannino afferma inoltre che il Dott. Pronestì “dispone delle cartelle cliniche dei suoi pazienti, trasmessegli dalla Dott.ssa Castrovinci”.
Su questo punto il Comitato ritiene necessario fare immediata chiarezza.
CHIEDEREMO IMMEDIATAMENTE E FORMALMENTE ALL’ASP, TRAMITE PEC, SE IL DOTT. CLAUDIO PRONESTÌ ABBIA AVUTO ACCESSO O ABBIA RICEVUTO DOCUMENTAZIONE SANITARIA RIFERIBILE ANCHE A RESIDENTI CHE NON LO HANNO SCELTO COME PROPRIO MEDICO DI BASE E, IN CASO AFFERMATIVO, CON QUALE TITOLO E ATTRAVERSO QUALE PROCEDURA.
Trattandosi di dati sanitari personali, anche su questo aspetto riteniamo indispensabili CERTEZZA, TRASPARENZA E TRACCIABILITÀ.
Lo stesso vale per i farmaci.
Affermare che, “che io sappia”, alcuni residenti continuano a rapportarsi direttamente con la farmacia di Filicudi NON SIGNIFICA CHE ESISTA UNA PROCEDURA ISTITUZIONALE CERTA PER L’ASSISTENZA FARMACEUTICA DI ALICUDI.
Una soluzione organizzata privatamente dai singoli cittadini può permettere, in alcuni casi, di superare una difficoltà. Ma NON PUÒ ESSERE CONFUSA CON UN SERVIZIO PUBBLICO FORMALMENTE DEFINITO, GARANTITO E UGUALE PER TUTTI.
Se il problema non esistesse, difficilmente la Regione Siciliana sarebbe intervenuta per ben due volte, il 5 agosto e il 16 settembre, sollecitando il Comune di Lipari e l’ASP di Messina proprio sulla questione dell’assistenza farmaceutica.
Il punto, dunque, è molto semplice:
IL “CI ARRANGIAMO” NON È UNA RISPOSTA ISTITUZIONALE.
Per troppo tempo nelle piccole isole si è sopperito alle carenze dei servizi attraverso rapporti personali, disponibilità individuali e soluzioni di fortuna.
OGGI ALICUDI CHIEDE CERTEZZE.
Chiede un MEDICO DI BASE STABILE, come ha avuto per decenni.
Chiede una PROCEDURA CERTA E ISTITUZIONALE PER L’ASSISTENZA FARMACEUTICA.
Chiede che i residenti abbiano gli stessi diritti e le stesse garanzie degli altri cittadini, tenendo conto delle condizioni eccezionali di un’isola riconosciuta come DISAGIATISSIMA.
I residenti hanno diritto a essere ascoltati sulle questioni che riguardano la loro vita quotidiana e, soprattutto, sui SERVIZI ESSENZIALI DELL’ISOLA.
Il Comitato conta oggi circa 90 residenti aderenti su 141 residenti anagrafici iscritti nel Comune di Lipari per l’Isola di Alicudi e porta avanti le proprie iniziative attraverso procedure, votazioni e maggioranze previste dallo Statuto.
LE OPINIONI PERSONALI SONO LEGITTIME. MA NON POSSONO TRASFORMARE UNA SOLUZIONE PRECARIA IN UNA SOLUZIONE STABILE, NÉ UNA PRASSI INFORMALE IN UN SERVIZIO PUBBLICO GARANTITO.
Il Comitato continuerà pertanto a chiedere alle istituzioni ATTI FORMALI, SOLUZIONI CONCRETE E TEMPI CERTI, senza farsi distogliere dall’obiettivo.
ALICUDI NON CHIEDE FAVORI.
NON CHIEDE DI ARRANGIARSI MEGLIO.
CHIEDE DIRITTI, CERTEZZE E SERVIZI STABILI.
Alicudi, non tutti sono d’accordo : “Il medico c’è e arrivano pure i farmaci”










