La storia del giovane sacerdote messinese, 31 anni, inviato a Vulcano dall’arcivescovo Giovanni Accolla, è stata raccontata dal “Corriere della Sera” nella rubrica Buone Notizie: sport, cinema e attività per bambini e ragazzi per combattere l’isolamento dell’isola.
A 31 anni è arrivato alle Eolie con una missione precisa: costruire comunità e combattere l’isolamento, soprattutto tra i più giovani.
È don Samuele Le Donne, sacerdote messinese inviato dall’arcivescovo Giovanni Accolla a Vulcano nell’ambito del progetto pastorale dedicato alle isole Eolie. Dallo scorso novembre è il primo parroco residente dell’isola, una comunità di circa 650 persone che per lungo tempo aveva fatto riferimento ai sacerdoti di Lipari.
Il suo impegno è andato subito oltre la dimensione strettamente religiosa. Catechismo, incontri con i ragazzi, tornei di calcetto, momenti conviviali e persino il cinema in canonica sono diventati strumenti per favorire l’incontro e contrastare quella solitudine che, sulle isole, può essere accentuata dalla scarsità di occasioni di socialità.
«Avendo sulle isole meno svaghi – ha spiegato don Samuele – ci si chiude sempre di più nel mondo virtuale».
Una testimonianza che ha attirato anche l’attenzione nazionale: il Corriere della Sera gli ha dedicato un servizio nella rubrica “Buone Notizie”, definendolo “parroco anti-isolamento”.
La sua esperienza racconta così un’altra faccia delle Eolie: non soltanto turismo e bellezza, ma comunità che hanno bisogno di relazioni, soprattutto nei mesi in cui le isole tornano a vivere con ritmi più lenti e con meno presenze.









