Dopo un’estate segnata da temperature eccezionali, il mare ancora molto caldo potrebbe favorire temporali intensi, nubifragi e mareggiate. La parola d’ordine resta prevenzione
L’estate siciliana si avvia verso la conclusione, ma l’attenzione della Protezione civile si sposta già sull’autunno. Il rischio, nei prossimi mesi, è quello di assistere a fenomeni meteorologici particolarmente intensi, con temporali, nubifragi, alluvioni lampo e mareggiate.
A richiamare l’attenzione sul possibile scenario autunnale è il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvatore Cocina. Il contrasto tra il mare ancora molto caldo e l’arrivo delle prime correnti più fredde potrebbe infatti creare le condizioni favorevoli alla formazione di fenomeni temporaleschi violenti, soprattutto nella seconda parte di settembre e nei mesi successivi.
Non si tratta di una previsione puntuale di eventi estremi, ma di un campanello d’allarme sulla necessità di prepararsi per tempo. In Sicilia la particolare conformazione del territorio, unita alla presenza di numerosi corsi d’acqua, impluvi, aree costiere e versanti a rischio, può trasformare precipitazioni concentrate in pochi minuti in situazioni di emergenza.
La Protezione civile regionale ha richiamato in particolare l’importanza della prevenzione: pulizia di torrenti e tombini, controllo delle aree più vulnerabili, aggiornamento dei piani comunali di emergenza e sistemi di allerta tempestivi.
Un tema che riguarda da vicino anche le Isole Eolie, dove agli effetti delle precipitazioni intense si possono aggiungere quelli del vento e delle mareggiate, con possibili ripercussioni sulla viabilità, sui collegamenti marittimi e sulle aree maggiormente esposte.
Dopo mesi caratterizzati da caldo estremo e temperature del Mediterraneo particolarmente elevate, dunque, l’ingresso nella stagione autunnale richiede attenzione. Perché, come dimostrano sempre più frequentemente gli eventi degli ultimi anni, il passaggio dal caldo al maltempo può essere improvviso e i fenomeni più violenti possono concentrarsi in poche ore o addirittura in pochi minuti.









