A Palazzo dei Leoni una targa per il capo servizio di vigilanza della Riserva “Le Montagne delle Felci e dei Porri”, protagonista del soccorso del 6 agosto a due turisti bloccati su una parete rocciosa sopra un burrone
Si è svolta oggi, a Palazzo dei Leoni, la cerimonia di conferimento dell’encomio speciale a Elio Benenati, capo servizio di vigilanza della Riserva Naturale Orientata “Le Montagne delle Felci e dei Porri” di Salina, per il soccorso prestato il 6 agosto scorso a due escursionisti russi rimasti bloccati sulla falesia di Pollara, nel territorio di Malfa.
A consegnare la targa sono stati congiuntamente il sindaco metropolitano di Messina Federico Basile e il sindaco di Malfa Giuseppe Siracusano, a nome delle due Amministrazioni, a sottolineare il valore dell’intervento e l’impegno di Benenati nella salvaguardia delle persone e delle aree naturali protette.
Alla cerimonia erano presenti la segretaria generale Rossana Carrubba, il dirigente della Direzione Ambiente Giovanni Lentini e il direttore delle Riserve Naturali della Città Metropolitana di Messina Maria Letizia Molino.
L’encomio è stato attribuito per il “profondo senso del dovere, il coraggio e l’elevata competenza dimostrati da Benenati nell’operazione che ha consentito di mettere in salvo i due turisti”.
La coppia di escursionisti stranieri si era trovata in grave difficoltà, bloccata su un tratto ripido e instabile della falesia, sopra un burrone, senza possibilità di proseguire né di raggiungere autonomamente un punto sicuro.
Raggiunto il luogo dell’emergenza, Benenati ha valutato la situazione e le caratteristiche del versante, decidendo di intervenire personalmente. Con una corda di circa 30 metri si è calato lungo la parete, utilizzando come punto di assicurazione una radice. Una volta raggiunti i due escursionisti, ha proceduto al loro recupero separato, riportandoli entrambi sulla strada.
L’intervento, reso particolarmente complesso dalla natura friabile della parete e dall’assenza di ancoraggi sicuri, ha richiesto un notevole impegno fisico. Al termine del salvataggio, Benenati ha accusato un malore per lo sforzo e la tensione accumulati.
L’attestazione si inserisce in un percorso professionale caratterizzato da numerose attività di soccorso e di vigilanza delle aree naturali protette dell’arcipelago eoliano. Nel 2010, 2016 e 2024 Benenati aveva già ricevuto tre analoghi attestati dall’ex Provincia per altre importanti operazioni di salvataggio.
Un’esperienza maturata sul campo e consolidata negli anni, al servizio della sicurezza e della salvaguardia di un territorio dalla complessa conformazione morfologica, dove conoscenza dei luoghi, preparazione e tempestività risultano decisive nella gestione delle emergenze.
«Il conferimento della targa a Elio Benenati testimonia il valore di una professionalità costruita negli anni al servizio della comunità e della tutela ambientale – ha dichiarato Federico Basile –. A Pollara ha saputo affrontare una situazione di estrema difficoltà con lucidità e determinazione, mettendo la propria esperienza al servizio di due persone in pericolo. È un esempio concreto di senso del dovere e di spirito di servizio, valori che qualificano l’attività di chi ogni giorno opera nelle nostre aree protette. A Benenati va l’apprezzamento della Città Metropolitana di Messina per il lavoro svolto con serietà e responsabilità».
«Elio Benenati è da sempre un punto di riferimento nelle attività di salvataggio, soccorso, antincendio e nella tutela dei sentieri e delle riserve naturali – ha dichiarato il sindaco di Malfa Giuseppe Siracusano –. Negli anni ha messo competenza, coraggio e profonda conoscenza dei luoghi al servizio della comunità, spesso affrontando situazioni estreme e rischi personali elevati. Questa attestazione, che condividiamo con la Città Metropolitana di Messina, rappresenta un doveroso tributo al suo impegno quotidiano per la protezione delle persone e dell’ambiente».











