E’ morto Davide Francesco D’Amico, pioniere dei trapianti di fegato e già storico direttore del Dipartimento Assistenziale Integrato di Chirurgia Generale e Trapianti d’organo dell’Università di Padova. Lo rende noto la rettrice, Daniela Mapelli.
Fu a Padova, il 23 novembre 1990, che si effettuò il primo trapianto di fegato nel nordest.
“Con la scomparsa del professor D’Amico – afferma Mapelli – l’Università di Padova perde un grande maestro della chirurgia e uno dei protagonisti di una stagione straordinaria della medicina del nostro Ateneo. Pioniere della trapiantologia epatica, ha contribuito a fare di Padova un punto di riferimento nazionale e internazionale, coniugando capacità clinica, ricerca e una visione della medicina fondata sul lavoro di squadra e sul dialogo tra competenze diverse”.
“La sua eredità più profonda – prosegue – vivrà nelle persone che ha formato, nella scuola che ha contribuito a costruire e nelle tante vite alle quali il suo lavoro ha restituito una possibilità. La passione per l’insegnamento e il senso di responsabilità verso le persone rimarranno patrimonio della nostra comunità. A nome dell’Università di Padova esprimo la più sentita vicinanza alla sua famiglia, alle sue allieve e ai suoi allievi, alle colleghe e ai colleghi”, conclude.
Il prof. D’Amico aveva casa a Lipari , isola che frequentava abitualmente da tanti anni, soprattutto d’estate e dove aveva tanti amici, alcuni in vita anche grazie a lui. Nel 2022 aveva presentato al Centro Studi il libro “La mia vita da chirurgo”.
Ai familiari la vicinanza del Giornale di Lipari
La nostra intervista fatta durante la pandemia
——————————————-
IL CENTRO STUDI EOLIANO PIANGE LA SCOMPARSA
DEL PROF. DAVIDE D’AMICO
Lustro della medicina, grande amico delle Eolie, Socio Onorario del Centro Studi.
Il Presidente, il Direttivo e i soci tutti del Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del Prof. Davide D’Amico, illustre luminare della chirurgia dell’Università di Padova e nostro amatissimo Socio Onorario.
Sin dagli anni 70 il Prof. Damico ha stabilito un forte legame con le isole Eolie.
Appassionato del mare, della natura e della storia delle nostre isole è sempre stato con grande generosità vicino agli eoliani che nei momenti della malattia e delle difficoltà hanno trovato in lui un sicuro punto di riferimento.
Esemplare la sua umana generosità, la porta di casa sua sempre aperta per dare un consiglio, una cura, un conforto.
Profondamente devoto a San Bartolomeo, ha vissuto con profonda partecipazione e fede i giorni della festa del nostro Patrono, momento che amava condividere con l’intera comunità.
Vogliamo ricordarlo nelle serate del Centro Studi dove tante volte ha conferito un qualificato apporto ai temi scientifici e letterari.
Sempre disponibile a presentare gli ospiti del Centro e a condurre con sensibilità e perizia gli interventi. I suoi consigli rimangono un dono prezioso per il nostro Centro.
Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze del Centro Studi Eoliano.
Lipari, 17 agosto 2026
Nino Saltalamacchia
———————————
IL SINDACO
A nome dell’Amministrazione Comunale e suo personale, intende esprimere il più sincero cordoglio per la scomparsa del Prof. Davide D’Amico, cittadino onorario sin dal 1991 di questo Comune.
Il Prof. Davide D’Amico è stato un pioniere della chirurgia epatica, medico stimatissimo e uomo di grandi doti personali, cultura, sensibilità e altruismo, che lo hanno portato ad essere un punto di riferimento nell’ambito della sua prestigiosa professione.
La sua scomparsa lascia una memoria importante anche in quest’isola dove amava passare le sue ferie e soggiornare nel tempo libero offrendo le sue prestazioni professionali ai tanti pazienti che ricorrevano a lui per le cure necessarie.
La sua bonaria e prestigiosa presenza nei confronti della nostra comunità, ha sempre riscontrato la stima e la riconoscenza di tutta la popolazione di quest’isola.
L’amministrazione si unisce al lutto della famiglia a cui si rivolge un pensiero di gratitudine, di vicinanza e di partecipazione per la scomparsa dell’illustre congiunto.










