Una notte di paura tra Sicilia e Calabria per uno sciame sismico che ha interessato l’area delle Isole Eolie, con scosse avvertite chiaramente in diverse città, tra cui Palermo, Messina e Reggio Calabria.
Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), la sequenza sismica ha avuto epicentro in mare, tra Alicudi e la costa settentrionale siciliana, e si è progressivamente attenuata fino a esaurirsi all’alba, senza causare danni a persone o cose.
Nel corso della notte sono state registrate almeno 15 scosse in poche ore (tra l’1.19 e le 4.28). Le più forti si sono verificate alle 2.46, con magnitudo 4.6 a nord di Cefalù, e pochi minuti dopo, alle 2.49, con magnitudo 4.3 nella stessa area. A queste sono seguite numerose repliche di intensità minore, tra magnitudo 2.0 e 3.0.
Il sisma è stato percepito in modo netto soprattutto lungo la fascia costiera tra Palermo e Messina, generando apprensione tra la popolazione, come testimoniano i numerosi messaggi sui social.
Gli esperti spiegano che si tratta di terremoti di origine tettonica, legati al movimento della placca africana che spinge sotto quella euroasiatica, provocando fenomeni di compressione e scorrimento della crosta terrestre. L’area delle Eolie è infatti caratterizzata da elevata sismicità, con precedenti eventi anche di magnitudo superiore a 5.











