Associazioni imprenditoriali, sociali e professionali di Lipari e delle Eolie lanciano l’allarme rosso per una crisi idrica ormai insostenibile. La produzione del dissalatore dell’isola è drasticamente calata, passando dai consueti 4.100-4.500 metri cubi al giorno a circa 1.900-2.000. Questo crollo è dovuto alla rottura dei motori di produzione e dei generatori elettrici, mettendo a rischio la salute pubblica e l’intera economia turistica dell’arcipelago.
Nonostante sia stato installato oltre un decennio fa, il nuovo dissalatore di Lipari non è mai stato completato né collaudato. Le criticità strutturali segnalate includono: Un impianto da 1 MW progettato per abbattere i costi energetici mai entrato in funzione, mancando persino i collegamenti elettrici necessari. L’attuale sistema di captazione può prelevare solo 4.500 tonnellate/giorno, impedendo di raggiungere la capacità progettuale di 9.000 tonnellate. Diverse sezioni fondamentali dell’impianto non sono mai state installate o consegnate.
Uno spreco di risorse: il profilo di danno erariale
La gestione incompiuta dell’impianto sta generando costi enormi per le casse pubbliche, configurando un potenziale danno erariale:
La Regione Siciliana paga circa 1 milione di euro in più all’anno al gestore come compensazione per il mancato funzionamento del fotovoltaico e il mancato completamento.
Per sopperire alle carenze, lo Stato ricorre a navi cisterna con un costo superiore ai 13 €/tonnellata (circa 10 € in più rispetto alla produzione in loco). Solo nell’ultimo anno sono state trasportate 210.000 tonnellate d’acqua per una spesa di oltre 2,7 milioni di euro.
Il paradosso: Con un investimento di circa 2 milioni di euro per il completamento dell’impianto, si otterrebbe un risparmio annuo stimato in 3,7 milioni di euro tra costi aggiuntivi e trasporti sostitutivi.
Le richieste delle associazioni
Oltre 20 sigle associative hanno firmato la richiesta di intervento immediato rivolta, tra gli altri, ai Ministri Crosetto e Musumeci e al Presidente Schifani. Le richieste principali sono: Stanziamento di 2 milioni di euro per ristrutturazione e messa a regime ; Raddoppio della presa a mare e attivazione dell’impianto fotovoltaico; Cronoprogramma pubblico con responsabilità certe per garantire la stagione turistica 2026.
Hanno sottoscritto il documento inviato anche alla Corte dei Conti :
A.D.E. – Associazione Diportisti Eoliani (Felicino Mirabito)
• ARIE – Associazione Ristoratori Isole Eolie (Angelino Paino)
• Associazione Albergatori Panarea (Salvatore Tesoriero)
• Associazione Ama le Eolie (Emanuele Carnevale)
• Associazione Amici dell’Ospedale (Danilo Conti)
• Associazione Armatori (Gaetano Di Mech)
• Associazione dei Tecnici Eoliani (Gaetano Barca)
• Associazione Cappero delle Isole Eolie Dop (Lorenzo Cortese)
• Associazione Culturale Hierà (Gilberto Iacono)
• Asociazione Culturale Idee (Manuela Mondiello)
• Associazione Guide Turistiche Eolie Messina Taormina (Giuseppina Florio)
• Assoimprese Isole Eolie (Maurizio Cipicchia)
• Associazione Valentino Uno di Noi (Eleonora Zagami)
• Associazione Balneari Isole Eolie (Luigi Sabatini)
• Biodistretto Isole Eolie Aimèe Carmoz (Danilo Conti)
• Centro Studi Eoliano Onlus (Nino Saltalamacchia)
• Comitato Eolie 20-30 (Danilo Conti)
• Comitato Trasporti Isole Eolie (Sara Tomasello)
• Condotta Isole Slow Siciliane (Venanzio Iacolino)
• Confesercenti Messina – Delegazione Isole Eolie (Monte Domenica)
• ENPA Sez. Isole Eolie (Manori Wijayaratne)
• Italia Nostra – Isole Eolie (Angelo Sidoti)
• La Fucina di Efesto APS (Gaia Toni)
• Proloco Amo Stromboli APS (Rosa Oliva











