Stromboli rischia di restare senza viveri, senza rifornimenti essenziali e senza energia elettrica. A seguito del passaggio del ciclone Harry, i danni alle infrastrutture portuali stanno determinando una grave situazione di isolamento dell’isola, con collegamenti marittimi fortemente ridotti e pesanti ricadute sulla vita quotidiana dei residenti.
Una condizione che compromette la continuità territoriale e mette a rischio la sicurezza della popolazione, causando ritardi nell’approvvigionamento dei beni di prima necessità e facendo temere l’interruzione di servizi essenziali.
Sulla vicenda scende in campo il Codacons. Francesco Tanasi Segretario Nazionale interviene a difesa della popolazione di Stromboli, sollecitando un intervento immediato del Governo regionale e del Governo nazionale per fronteggiare l’emergenza in corso e garantire la tutela dei cittadini.
Il Codacons chiede l’adozione urgente di misure straordinarie per assicurare i rifornimenti, attivare collegamenti alternativi in condizioni di sicurezza e avviare senza ulteriori ritardi gli interventi necessari al pieno ripristino della funzionalità del porto, infrastruttura vitale e unico punto di collegamento dell’isola con la terraferma.
“Non è tollerabile che un’intera comunità venga lasciata in condizioni di isolamento, con diritti fondamentali messi a rischio. Le isole minori non possono essere considerate territori di serie B: servono risposte immediate, concrete e strutturali”. – conclude Tanasi.
Sulla vicenda è intervenuta, con una lettera al Prefetto , anche la Pro Loco Amo Stromboli.











