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Acquacalda trema per le mareggiate
Si fa sempre più pesante l’isolamento per Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli-Ginostra. Le isole minori dell’arcipelago eoliano sono ormai prive di collegamenti marittimi da oltre sessanta ore a causa delle avverse condizioni meteomarine, che hanno subito un ulteriore peggioramento nell’ultima giornata rendendo impossibili le operazioni di attracco. Danni ad Acquacalda , come potrete vedere nelle immagini degli influencer (scorri) per le mareggiate, puntuali e inesorabili anche quest’anno. Via Mazzini impraticabile.
La crisi dei servizi e l’emergenza sanitaria
La situazione sta generando forti criticità per i residenti, che iniziano a fare i conti con la scarsità dei generi di prima necessità. Particolarmente preoccupante è la gestione della sanità locale, dato che il blocco dei mezzi ha impedito il regolare cambio dei medici nei presidi di continuità assistenziale. A questo si aggiunge il disagio di molti cittadini che hanno dovuto annullare visite mediche specialistiche già programmate sulla terraferma.
La nave Nerea unico ponte con la terraferma
Mentre le isole più distanti restano tagliate fuori, l’unico collegamento tra il porto di Milazzo e le isole di Vulcano, Lipari e Salina è garantito, per il terzo giorno consecutivo, dalla nave Nerea della Caronte&Tourist. Il traghetto ha permesso il trasferimento di un numero limitato di passeggeri e, soprattutto, dei mezzi commerciali necessari a rifornire i centri principali dell’arcipelago.
La riflessione
Scrive Mario Paino , tra l’altro ex presidente del Consiglio comunale di Lipari su fb :
In questa giornata meteorologicamente proibitiva è giusto riflettere sulla situazione sanitaria delle nostre isole. Trasporti marini difficili ma purtroppo anche quelli con elicottero a causa del forte vento per cui ogni emergenza può trasformarsi in dramma personale delle guardie mediche delle isole ,delle postazioni dei 118, del pronto soccorso, in servizio continuo con difficoltà ad avere il cambio per il fisiologico riposo. Comprendiamo oggi più che in altri giorni che non sono possibili leggi uguali fra disuguali e le isole hanno bisogno di postazioni autonome e personale sufficiente a garantire una fisiologica turnazione. Le leggi speciali per queste isole non sono un optional ma sono essenziali per la sopravvivenza di queste isole al di là di valutazioni economiche, sociali e politiche. Se a ciò si aggiunge l’urgenza di mettere in sicurezza le coste esposte da possibili mareggiate che accompagnano queste giornate ci rendiamo conto in che condizioni le isole vivono giornate come queste, specialmente quelle più lontane. Fra l’altro proprio la crisi idrica in queste giornate non ci voleva .Credo che oggi debba essere una giornata di profonda riflessione di ciò che potrebbe accadere e un invito generalizzato a pensare alla nostra condizione di isolani in un contesto difficile, affinché coloro che vivono lontani da queste isole comprendano più compiutamente le difficoltà di vivere in questi paradisi estivi e la impellente necessità di programmare leggi strutturali che affrontino i molteplici aspetti della insularità.











