I consiglieri comunali di opposizione (Gaetano Orto, Adolfo Sabatini, Raffaele Rifici, Cristina Dante, Giorgia Santamaria, Lucy Iacono e Angelo Portelli) hanno richiesto ufficialmente l’autoconvocazione del Consiglio Comunale. Al centro della contestazione c’è la Delibera di Giunta n. 147 del 18 dicembre 2025, che ha visto il costo delle pratiche passare da 290,00 euro a ben 2.000,00 euro: un incremento superiore al 590%.
I firmatari della richiesta hanno evidenziato come questo aumento rappresenta una “stangata” insostenibile per cittadini, imprese e professionisti, già provati dai recenti rincari della TARI e delle tariffe idriche. L’iniziativa consiliare fa eco alle durissime osservazioni sollevate dall’Associazione Tecnici Eoliani (A.T.E.), guidata dal geometra Gaetano Barca, che ha definito la delibera priva di reali obblighi normativi.
In particolare, l’A.T.E. contesta l’uso di parametri regionali non vincolanti per il Comune e sottolinea il rischio che costi così elevati possano paralizzare il comparto edilizio regolare, favorendo indirettamente l’abusivismo.
Richiesta di confronto e audizioni
I consiglieri non chiedono solo una discussione in aula, ma pretendono un esame tecnico approfondito. Per questo motivo, hanno richiesto l’audizione del Presidente dell’A.T.E., dei dirigenti tecnici comunali (l’architetto Mirko Ficarra e il geometra Salvatore Spartà) e, naturalmente, del Sindaco.
”Rivendicare la trasparenza su tariffe che incidono così pesantemente sullo sviluppo del territorio è un atto dovuto”, traspare dalla nota dei consiglieri. L’obiettivo è quello di spingere la Giunta a un passo indietro, valutando il ripristino delle vecchie tariffe o, quantomeno, l’esenzione per gli interventi edilizi minori.









