Il deputato, Presidente della Commissione Bicamerale per il Contrasto dei disagi legati all’Insularità : “Servono interventi immediati, strutturali e non più rinviabili a tutela della salute pubblica e dei cittadini siciliani ”
“Le condizioni operative del servizio di emergenza-urgenza 118 in Sicilia, attualmente gestito dalla società consortile SEUS S.c.p.A., come noto, versano in uno stato di conclamata e crescente criticità.
La situazione non è meno allarmante sul fronte del personale tecnico e ausiliario.
La stima attuale evidenzia una carenza di almeno 205 unità tra gli autisti-soccorritori, numero destinato ad aggravarsi nel breve periodo a causa di cessazioni dal servizio e sopraggiunta inidoneità alla mansione.
A rendere ancora più complesso il quadro, vi è il distacco di 162 operatori A/S – pienamente idonei o parzialmente limitati – attualmente impiegati in servizi convenzionati esterni al circuito 118, in particolare nelle province di Agrigento, Enna e Palermo.
È pertanto imprescindibile procedere con il reintegro di tutte le risorse disponibili nelle postazioni di competenza, per ripristinare quanto prima l’equilibrio funzionale del sistema e garantire un’adeguata copertura del territorio.
Alla luce di tale scenario, appare non più procrastinabile un’approfondita riflessione sul modello organizzativo della SEUS, volta a valutare ogni ipotesi di revisione strutturale e gestionale che consenta di restituire efficienza, trasparenza e sicurezza a un servizio tanto cruciale.
Le criticità oggi emerse non appaiono episodiche, ma di natura sistemica, e richiedono un intervento organico e risolutivo, ispirato a principi di responsabilità istituzionale e tutela del bene collettivo.
La presente nota viene posta anche all’attenzione del Presidente della Regione Siciliana.”
Lo ha dichiarato l’On .Tommaso Calderone, Presidente della Commissione Bicamerale per il Contrasto dei disagi legati all’Insularità.










