Si è svolta a Panarea una riunione tecnica operativa convocata dalla SRR Eolie, sul servizio di gestione dei rifiuti urbani e delle frazioni differenziate.
“Nel corso dell’incontro – si legge in una nota dell’assessore Iacolino- si è inoltre discusso del Piano dei rifiuti portuali, attualmente in fase di revisione con l’autorità marittima di Lipari. Tale normativa prevede una gestione separata e specifica dei rifiuti portuali rispetto a quelli urbani ricadenti nel perimetro TARI.”
I titolari dei campi boe, da quanto si apprende in seguito all’incontro, saranno chiamati alle loro responsabilità e a prestare la massima attenzione sul deposito di rifiuti dei loro clienti sul molo. Occorrerà , pertanto, come minimo, una maggiore sensibilizzazione e informazione.
Si sono , inoltre, affrontate le tante criticità dell’isola e del servizio: “in particolare la necessità impellente ed inderogabile di potenziamento di “un’area polmone” in caso di mancato attracco nave in attesa o di altre emergenze. Il Capo area Beninati ha anche aggiornato i presenti in merito al futuro progetto di un’area strutturata per la gestione dei rifiuti, attualmente in fase di studio come implementazione del sistema in uso.”
All’incontro hanno partecipato oltre all’assessore Gianni Iacolino, il Consigliere Comunale Alessio Ferrara, il Delegato Comunale Salvatore Tesoriero, l’architetto Paladino, Santino Serrato Santo per RTI Ecoburgus/Siculpop, e Tindaro Fonti per Eoliani Service. Ed ancora, il dirigente del terzo settore Mirko Ficarra, il capo area Claudio Beninati, il direttore tecnico SRR Giuseppe Zaffino e il dipendente SRR Simone Sterio.
Frattanto, dopo il sequestro della nave per il trasporto dei rifiuti “Don Angelo” ,della società Traspemar, a Milazzo, nell’ambito di una inchiesta della DDA di Napoli , oggi dovrebbe tornare al servizio delle eolie la “Green Lipari” della Marpoli di Messina.
Nell’isola la percentuale di raccolta differenziata è ai minimi anche per le pratiche scorrette degli abitanti e degli esercenti. Le recenti disposizioni Arera sulle ulteriori componenti perequative aggiuntive alla TARI o alla tariffa corrispettiva potrebbero costare caro all’utenza .










