Un’estate con una sola ambulanza, Lampo : ” Continuiamo a incrociare le dita “

di Christian Lampo

Lipari, ancora una volta, fortemente penalizzata a livello sanitario. Gravissima la realtà del servizio 118 per le emergenze-urgenze.
La struttura ospedaliera presente nell’isola di Lipari, finora è dotata di una ambulanza, ma da mesi, si alza pressante, il grido affinché, venga messa in funzione un secondo mezzo.


A onor del vero, ci risulta essere a disposizione del nosocomio di Lipari, una seconda ambulanza, tristemente parcheggiata nel cortile dell’ospedale, dotata di quanto necessario per poter effettuare gli interventi di soccorso, MA INCREDIBILE MA VERO, sprovvista di personale (soccorritori e medici ) atti e destinati al funzionamento della stessa.


PAZZESCO, a Lipari si contano migliaia di vacanzieri, e l’ospedale dell’isola, ha funzionante una sola ambulanza?
Mi permetto di “RICORDARE” due episodi emblematici, che, rendono l’idea di cosa significhi tutto questo.
In data tre agosto c.a.(notizia riportata da un noto quotidiano) a Lipari un’ operatrice del 118 denuncia di essere stata aggredita. L’ intervento del mezzo diverso tempo dopo da quando era stato richiesto.
Occorre però evidenziare, che proprio l’unica ambulanza del 118, era nel frattempo, impegnata in un soccorso in altra parte dell’isola e dunque non avendo il dono dell’ ubiquità, non è potuta intervenire tempestivamente.


Altro caso più datato e più drammatico risalente al 10 ottobre 2020, quando veniva richiesto urgentemente intervento del 118 e richiesto un’ambulanza, ma il mezzo, anche in questo caso, era impegnato in un altro soccorso a Lipari, e quando è arrivata nell’abitazione di Canneto per l’infermo, che soffriva di problemi respiratori, non c’era più niente da fare.


Questi, purtroppo, sono solo alcuni esempi, che sicuramente toccheranno il Cuore e la Coscienza, di tutti coloro che leggeranno sulle colonne di questo giornale online, sempre pronto ed attento a dare ascolto e risalto, ad istanze come questa, anche e soprattutto, perché chi vi scrive, in data 21/agosto/2021, è stato interessato da incidente stradale con altra persona, ed entrambi siamo stati “caricati” sulla stessa ambulanza, che seppur fra mille difficoltà, svolge ed ha svolto un lavoro encomiabile e con grande abnegazione di tutto il personale del 118 e del Pronto Soccorso.


Altresì ci domandiamo e chiediamo a chi di dovere…..e se le persone coinvolte fossero state 4 invece che 2?
Si sarebbe dovuto procedere ad estrazione?
O si sarebbe dovuto chiamare il servizio Taxi?
Mi si perdoni, la sfacciata provocazione di cui sopra, ma l’esperienza da me vissuta, per “fortuna” e grazie a Dio andata bene, mi ha sconvolto, facendomi aprire gli occhi su un dato ed un fatto incontrovertibile…….noi Eoliani, ma anche i Signori turisti presenti a migliaia nelle nostre isole, da un punto di vista sanitario, veniamo trattati, da cittadini di “Serie C”, che convivono con una realtà che non meritiamo, che offende la nostra dignità, di persone umane e cittadini, che si ritrovano a vivere, in un territorio del Sud Italia, della Sicilia, in una piccola isola, patrimonio dell’Unesco, ma con una sola ambulanza operativa e l’altra parcheggiata, per carenza di personale.


Noi Eoliani tutti, e qui confido nel senso comunitario che ci contraddistingue, non possiamo più tollerare e subire angherie, da parte di una parte della politica regionale, che invece di dare risposte esaustive, ci tratta come alberi di Natale…….e ci riempie di “palle decorative”.
Speriamo in un riscontro, da parte delle autorità competenti, ognuno nei propri ruoli, ognuno con la propria “coscienza” e con le proprie competenze, affinché si risolva questa criticità, che non meritiamo.


Intanto incrociamo le dita e speriamo che in futuro, a Lipari non avvengano in contemporanea due incidenti o due richieste d’intervento, perché l’ambulanza è solo una.
E come disse non ricordo chi……non ci resta che piangere.
Grazie e distinti saluti,
Christian Lampo.