di Maurizio Turcarelli
Siamo giunti alla fine della stagione 2023 e rifletto su come è stata questa stagione, sicuramente una stagione con un calo di presenze di almeno il 20-25% sul nostro territorio. Sicuramente hanno inciso tantissimo sulle tasche degli italiani gli aumenti che ci sono stati lo scorso inverno di luce e gas (di cui anche noi ne abbiamo subito le conseguenze); gli aumenti dei costi dei biglietti aerei, guarda caso soltanto nelle tratte nazionali, la chiusura dell’aeroporto di Catania, la chiusura successiva dell’aeroporto di Palermo causa gli incendi che hanno devastato gran parte della Sicilia. Ho ascoltato, ho letto, ho sentito molte persone che contestano le varie ordinanze di questa amministrazione, operatori che lamentano un calo occupazionale di almeno 8 unità rispetto agli anni passati.
Rifletto sul fatto che uscendo al mattino per recarmi al lavoro non ho incontrato più sul corso Vittorio Emanuele orde di ragazzini tra i 12 e i 17 anni che molto “allegri” si ritiravano per andare a dormire. E così, per curiosità, una mattina ho voluto percorrere quei vicoli che l’anno scorso attraversavo per non imbattermi in queste situazioni. Vicoli che lo scorso anno erano puzzolenti, fatiscenti, pieni di vomito, e dove ogni angolo di muro aveva la traccia di qualcuno che vi avesse urinato precedentemente.
Continuando la mia passeggiata sul corso, per recarmi a prendere l’aliscafo, ho rivisto dentro me le stagioni che ci hanno fatto contare degli incidenti mortali, gli amici o persone che conoscevo, o semplicemente a me sconosciuti, non esserci più. Ho pensato al mio amico Giovanni Profilio, e a sua moglie, e mi sono detto, tra me e me, sicuramente questo Sindaco, può essere condivisibile o meno, ma Il fatto stesso che tutti chiudono alla stessa ora e tutti aprono alla stessa ora. forse, secondo il mio pensiero, secondo la mia riflessione, questo Sindaco ha risparmiato qualche vita umana.










