Un altro premio letterario per Pino La Greca

La Greca : riflessione su aeroporto e piano dei porti ( ma dove vogliamo andare...)

Nuovo riconoscimento per lo storico del Centro Studi Giuseppe La Greca. Il saggio inedito “Fascisti Contro da Curzio Malaparte a Edda Mussolini Ciano” si è aggiudicato il Premio della Giuria nell’VIII edizione del Premio Letterario Figurativo indetto dall’Associazione Culturale “Caffè delle Arti”.

L’arma del confino politico fu brandita dal regime fascista anche nei confronti dei fascisti caduti in disgrazia o che si erano resi invisi ai gerarchi più importanti o allo stesso Mussolini. Si calcola che i fascisti confinati furono circa 240. Di solito questi personaggi restavano fascisti anche nelle isole e, anzi, tendevano ad accentuare l’ostentazione di quella che definivano “la fede nell’idea”; inutile dire che, alcuni di loro, mescolati tra i confinati antifascisti si prestavano spesso ad ogni possibile provocazione, collaborando con l’ala più estrema delle forze repressive. Nelle carte di polizia relative alle colonie confinarie sono custodite numerose denunce di individui che si definiscono “fascisti della prima ora” e che reclamano l’inasprimento delle condizioni di vita nelle isole per comunisti, anarchici, socialisti, giellisti, repubblicani.

Alcuni di questi erano stati inviati al confino o perché espulsi dal PNF, o per offese a Mussolini, o perché sospettati di avere contatti con i fuorusciti. Al di là delle motivazioni ufficiali, è probabile che molti di loro finirono al confino perché vittime di invidie da parte dei colleghi, considerando anche la precedente militanza di alcuni nelle file della MVSN.

Il saggio prende in esame 7 biografie di fascisti inviati al confino a Lipari tra il 1926 ed il 1943 e quello di Edda Mussolini Ciano inviata al confino nel 1945. Nel tempo la comune esperienza del confino incrocerà, in maniera imprevedibile, le loro vite. 

Lipari, 1 luglio 2021

Ufficio Stampa

Centro Studi Eoliano