Il vicepresidente del Csm in una intervista al Sole 24 ore si dichiara preoccupato dal decreto di ripristino

Ripristinare le sezioni distaccate dei tribunali delle isole minori di Ischia, Portoferraio e Lipari sarebbe un passo indietro sulla strada delle geografia giudiziaria. Lo ha dichiarato in una intervista al Sole 24 ore il vicepresidente del Csm , Michele Vietti il quale non nasconde sorpresa e preoccupazione di fronte alla principale novità del decreto del ministro della Giustizia, e cioè il ripristino (per 5 anni) delle sezioni distaccate nelle isole minori. Per Vietti “ non è mantenendo uffici zoppicanti sotto casa che si può fornire quella risposta di giustizia tempestiva e sempre più specializzata, che è una delle condizioni per la ripresa di competitività dell’intero sistema Paese”. Inoltre , “ pur conoscendo le buone ragioni degli isolani “ ne conosco altrettanto buone, della montagna e della pianura che potrebbero giustificare altrettante deroghe. Il problema, però, è che a forza di deroghe la riforma rischia di evaporare”. Il vicepresidente del Csm , nell’intervista al Sole ribadisce di non avere nulla contro Ischia, Portoferraio e Lipari. “ Ma il problema- ha spiegato- è proprio che stiamo parlando di sezioni distaccate, di cui la riforma ha previsto una soppressione generalizzata. Anzi, l’eliminazione delle sezioni distaccate è l’elemento tipico e caratterizzante di tutta la riforma, nella logica di sopprimere presidi che non avevano più ragione di essere. Ma, come sappiamo, questo è il paese delle deroghe e delle proroghe e una volta creato il precedente siamo tutti maestri nell’estenderlo a tante altre situazioni che stanno a cuore ad altrettanti campanili”.









