Tassa di sbarco per Isole minori nel ddl enti locali

ilsole24.com

sbarco turistiLa tassa era apparsa qualche mese fa nel decreto salva-Roma, ma poi tra mille vicissitudini il provvedimento ha perso diversi pezzi, compreso quello dell’imposta di sbarco. Ora però l’obolo per chi vuole raggiungere in vacanza o per altri motivi un’isola minore è tornato con il Ddl enti locali oggi all’esame in sede deliberante (quindi senza bisogno di passare per l’aula) della commissione Bilancio del Senato. Il provvedimento che poi dovrà andare alla Camera recupera anche altre norme uscite dal decreto «salva Roma»: a cominciare da alcune misure per i pagamenti della Pa alle imprese.

Maxi-obolo per sbarcare nelle isole minori

Da Ponza a Ischia da Capri alle Eolie: chi vorrà andare in vacanza in una delle tante isole italiane dovrà scontare una mini-stangata. Una tassa di sbarco da 2,5 euro che potrebbe arrivare «in determinati periodi di tempo» fino a 5 euro (oggi si aggira in alcune isole su 1,5 euro). Periodi di tempo che c’è da scommettersi potrebbero coincidere con i periodi più caldi delle vacanze. Dovrà sborsare 5 euro anche chi accederà a parchi («zone disciplinate nella loro fruizioni per motivi ambientali») e in isole che si trovano «in prossimità di fenomeni attivi di origine vulcanica» (il riferimento è alle Eolie). A raccogliere l’imposta, alternativa a quella di soggiorno, saranno le compagnie di navigazione. Il Ddl prevede anche che l’imposta non è dovuta da chi è residente nel comune. Ma anche dai lavoratori, dagli studenti pendolari, «nonché dai componenti dei nuclei familiari dei soggetti» che hanno pagato l’Imu su una casa di proprietà nel Comune «che sono parificati ai residenti». Il gettito che sarà riscosso con la tassa di sbarco dovrà essere destinato a finanziare interventi in materia di «turismo e interventi di fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali ed altresì interventi in materia di polizia locale e sicurezza, di mobilità e viabilità, di raccolta e smaltimento dei rifiuti, nonché dei relativi servizi pubblici locali».