Stromboli, Oliva : ” Venezia si e noi perché no ? “

Di Rosa Oliva

Fra qualche giorno, per l’esattezza l’associazione Amo Stromboli festeggia un anno di vita. Esordi’ con un manifesto che riporto per la sua attualità, fra gli slogan usati “mai più un’estate come il 2020 ‘” Stromboli è di tutti ma pochi alla volta “. Venezia la magnifica intanto ci sorpassa e noi nell’indifferenza generale scontiamo la nostra impotenza.

Documento di presentazione dell’Associazione “Amo Stromboli” al Sindaco di Lipari e delle proposte che intende sottoporre all’Amministrazione Comunale


La costituenda Associazione “Amo Stromboli”, nasce con l’obiettivo di salvaguardare l’unicità ed eccezionalità del patrimonio naturalistico, culturale e antropologico dell’isola di Stromboli, valorizzando e promuovendo un turismo sostenibile per l’isola stessa.
In tale ottica, la costituenda Associazione, facendosi portavoce delle istanze provenienti sia dalla popolazione che dagli operatori turistici e commerciali – come evidenziate dall’indagine svolta sul territorio – ha individuato tra le problematiche maggiormente sentite quella della regolamentazione dei flussi turistici giornalieri. Tali flussi ad oggi risultano insostenibili per le seguenti ragioni:
1) Sicurezza Pubblica: lo Stromboli è un vulcano attivo! Nei giorni di maggiore affluenza sull’isola sbarcano più di 10.000 persone contemporaneamente, circostanza del tutto incompatibile con le esigenze di gestione di eventi che superano la ordinaria attività del vulcano e ciò sia sotto il profilo della organizzazione di una eventuale evacuazione sia sotto il profilo della gestione di eventuali soccorsi e/o del panico che tali eventi generano su un pubblico non adeguatamente formato.
2) Igiene Pubblica: ad un gran numero di persone che si riversa sull’isola non corrisponde un adeguato livello di servizi:
a) servizi igienici pubblici allo stato del tutto inesistenti;
b) aree suppletive di raccolta rifiuti che attualmente sono del tutto insufficienti a raccogliere una massa di persone così consistente;
c) assistenza sanitaria, già inadeguata per la sola popolazione stanziale;
d) congestione delle linee di telefonia cellulare con le connesse difficoltà nell’ipotesi di eventuali emergenze di cui al punto 1.
3) Covid-19: un numero così consistente di persone presenti nello stesso momento su un territorio di estensione limitata, non consente il corretto distanziamento sociale e il rispetto delle norme di sicurezza che la pandemia impone.
4) Controllo del Territorio: le autorità preposte alla vigilanza e ai controlli, sono assolutamente in numero insufficiente rispetto alla quantità di visitatori che ogni giorno sbarcano sull’isola.
Preso atto di tali oggettive criticità ed al fine di conciliare il diritto alla libera circolazione delle persone con le esigenze di tutela di un territorio fragile e del tutto peculiare quale è quello di Stromboli “Patrimonio Unesco dell’Umanità”, l’Associazione intende avanzare all’Amministrazione Comunale le seguenti proposte:
Adozione di un adeguato strumento giuridico che, alla luce delle problematiche sopra esposte e soprattutto delle esigenze imprescindibili di sicurezza discendenti dalla natura di vulcano attivo dell’isola, possa contingentare i flussi giornalieri fissando un tetto massimo di presenze entro un arco temporale anche questo prestabilito.
Adozione di un sistema informativo che possa realmente misurare i flussi sull’isola.
Ciò potrebbe ad esempio essere realizzato con tecnologie quali la RFID (Radio Frequency Identification), che oltre ad avere costi bassi di realizzazione ed esercizio è facilmente gestibile con un basso utilizzo di risorse umane.
Individuazione di aree e conseguente installazione di servizi igienici pubblici.
Attuazione del Piano di raccolta rifiuti così come da appalto già aggiudicato
L’Associazione, in questo documento, si limita a porre all’attenzione dell’Amministrazione comunale e non solo, la problematica dell’eccessivo carico dei flussi turistici giornalieri avvertito in maniera pressante dalla popolazione, ma si propone per il futuro di avanzare, in coerenza con i propri scopi sociali, ulteriori proposte a più ampio respiro che possano spingere l’economia di Stromboli verso sistemi più sostenibili, stabili e in ultima istanza più redditizi:
Iniziare a pensare ad un Parco Nazionale delle Isole Eolie con Istituzione di aree marine protette;
Valorizzazione di una fruizione diversa ed alternativa da quella attuale del vulcano sostanzialmente limitata alla sola visita ai crateri:
realizzazione di una sentieristica alternativa che possa realmente far scoprire le bellezze dell’intera montagna. Ciò tra l’altro consentirebbe di creare delle linee spartifuoco imprescindibili per la prevenzione ed il contenimento degli incendi. Le escursioni su tali sentieri potrebbero essere affidate alle guide locali costituendo in tal modo una alternativa all’attuale impossibilità di accesso ai crateri sommitali che ha causato la crisi dell’intero settore;
corsi di formazione per le guide impegnate sull’isola, al fine di rendere le passeggiate particolarmente attraenti per il turismo di settore: esempio formazione geologica del vulcano, conoscenza delle piante esistenti sull’isola….
Valorizzazione dei percorsi enogastronomici già presenti sull’isola e incentivazione per lo sviluppo di nuovi, sulla scia della ripresa delle attività agricole in atto già da alcuni anni sull’isola ad es.: frantoio sociale “E-Olio”, reimpianto dei vitigni autoctoni, diffusione della cultura del cappero
L’Associazione si augura che l’incontro programmato con il Sindaco possa inaugurare una stagione di dialogo costante e produttivo con l’Amministrazione al fine di affrontare insieme e concretamente le criticità evidenziate, nonché quelle che si presenteranno, e perseguire pertanto quegli obiettivi di tutela, crescita e sviluppo, tesi a soddisfare al meglio le esigenze delle nostre comunità!
(ANSA)
23 AGOSTO 2020
Stromboli, lo “sbarco selvaggio continua