Sidoti e la monotonia dell’Amministrazione

Riceviamo da Angelo Sidoti e pubblichiamo:

angelo sidotiIl motto di questi ultimi tempi ormai e’ sempre lo stesso “non ho vinto ma ritento”. Sono mesi che sentiamo sempre la stessa litania, la tassa di sbarco unica ancora di salvezza del bilancio del nostro comune ed aggiungo forse anche di questa amministrazione. Insomma mi sembra che qualcuno da mesi gioca a “botta u surdatu” e nonostante ” i tumpulati chi pigghia” continua a restare sotto.

Sento parlare di tagli alle uscite. Si ma quali? Forse l’Amministrazione sta pensando di tagliare il 50% dei propri compensi Sindaco, Giunta e tutto il Consiglio Comunale? Oppure si interviene sui compensi di dirigenti e posizioni organizzative?

Dopo la scomparsa dalla scena del portavoce del Sindaco questa amministrazione riprende la sua corsa in solitudine e per rasserenare gli animi continua a ripetere un’altra litania “il nostro comune ha la minore imposizione fiscale d’Italia” (ci piacerebbe avere riscontri oggettivi a queste affermazioni).

Non parliamo della maggioranza:

a) l’UDC da mesi senza segretario a Lipari e con D’Alia fuori dai giochi a Roma

b) il PD che abbaia e non morde e che passa a convenienza tra una corrente e l’altra prima bersaniani, poi lettiani con tanto di foto e oggi renziani

c) ART 1 che alterna le arrabbiature al totale silenzio

d) Nuovo Giorno che si impegna nello studio del regolamento del consiglio comunale per rispondere alle interpellanze dell’unica opposizione rimasta.

Ma l’opposizione esiste a Lipari oppure no? Oppure ormai rimane azzittita dal modo di fare democristiano del contentino a tutti?

Resta solo Pietro Lo Cascio unico elemento di disturbo. Ma sappiamo bene che una persona da sola poco può fare.