Sicilia, via libera all’esercizio provvisorio: si alla proroga dei precari

arsPALERMO- Sì a esercizio provvisorio e proroga dei precari. Ma non c’è molto per cui brindare. L’Ars dà il via libero al primo passo di una manovra finanziaria che rappresenta solo una boccata d’ossigeno temporanea. In attesa di tempi migliori. L’esercizio provvisorio, però, via via si è “appesantito” con norme in qualche caso anche stralciate dal presidente dell’Ars Ardizzone. Tra queste, la predisposizioni di due fondi per Sviluppo Italia Sicilia (1,2 milioni) e le Terme di Sciacca (800 mila euro). Si ai soldi per gli ex Pip (ma solo per quattro mesi) e la possibilità per gli enti della cosiddetta ex Tabella h di spendere fino al 2015.

Come detto, l’Assemblea ha poi anche approvato la proroga per i circa 22 mila precari di Comuni e province. La norma prevede che il rinnovo dei contratti per tutto il 2015 sia estesa anche ai lavoratori degli enti in dissesto o pre-dissesto finanziario.

MUSUMECI: “GIUDIZIO NEGATIVO SULLA MANOVRA”

“Confermiamo il giudizio negativo sulla manovra, si tratta di una vera mini finanziaria che inciderà inevitabilmente sui documenti che il governo presenterà nei prossimi mesi e che continuano di essere frutto di improvvisazione, del rincorrere i problemi, sottraendo se stesso e il parlamento ad una seria programmazione. Per questo motivo abbiamo votato contro”. Lo affermano i deputati di Lista Musumeci Gino Ioppolo, Nello Musumeci e Santi Formica. “Sui precari – aggiungono – il nostro voto è stato favorevole perché non è corretto fare macelleria sociale. Ma in realtà si tratta solo dell’ennesima proroga non avendo il governo alcuna idea su come fare uscire migliaia di lavoratori dal mondo del precariato. Crocetta opera come i governi precedenti”.

 

SICILIA DEMOCRATICA: “ORA 4 MESI PER LAVORARE ALLO SVILUPPO”

“L’approvazione dell’esercizio provvisorio giunta oggi pomeriggio all’Ars è il frutto di un buon lavoro svolto dal governo e dalla maggioranza, ora occorre utilizzare i poco meno di 4 mesi di tempo che abbiamo davanti per dar vita ad una finanziaria di lotta agli sprechi e di sviluppo per la Sicilia” E’ il commento dei deputati di Sicilia democratica all’Ars che analizzano la norma appena approvata “Con questa norma si mettono le finanze regionali sulla giusta strada dando respiro ai precari siciliani, salvando Sviluppo Italia Sicilia e l’importante incubatore d’impresa che rappresenta. Importante anche l’attenzione al territorio con il via libera ai fondi per la tromba d’aria di Acireale, a quelli per le attività termali in Sicilia, alla ristrutturazione dei debiti delle Fondazioni dei teatri, per gli stagionali del teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania”. “La Regione – aggiungono i deputati di Sicilia Democratica – compie anche un atto di coraggio e di chiarezza avviando una trattativa con lo Stato per l’ottenimento dei fondi che le spettano”. “Adesso – concludono – occorre mettersi subito al lavoro per la finanziaria che deve guadare allo sviluppo della nostra terra”.

 

ARTICOLO 4: “ABBIAMO VOTATO PER SENSO DI RESPONSABILITA’, ORA RIFORME”

“Abbiamo detto sì a questo esercizio provvisorio garantendo i voti necessari per giungere alla sua approvazione per senso di responsabilità dei siciliani”. Lo dicono i deputati di Articolo 4 all’Ars per i quali “ciò che emerge è la situazione di enorme difficoltà in cui versano i conti siciliani frutto di anni di scelte scellerate da parte dei governo che si sono succeduti. Adesso occorre – concludono – un ulteriore presa di coscienza per procedere con responsabilità ancora crescente. Il governo Crocetta deve ora dimostrare di essere in grado di varare quelle riforme richieste da Roma ed indispensabili alla Sicilia per uscire da questa situazione che ci ha portati sull’orlo del baratro”.

VINCIULLO: “ESERCIZIO PROVVISORIO? UN PASTICCIO”

“Oggi, intervenendo in Aula, ho definito questo Governo ‘un Governo della gazzosa’, apparentemente forte ed effervescente, ma in effetti privo di ogni vera spinta propulsiva”. Lo dichiara Vincenzo Vinciullo, vicepresidente vicario della Commissione Bilancio e programmazione all’Ars. “E in effetti, l’esercizio provvisorio è un’operazione di facciata che, oltre a qualche intervento clientelare, nulla è riuscito a fare, dimostrando l’assenza assoluta di azione propositiva a favore della Sicilia”.

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