Sicilia nel caos, non passa l’esercizio provvisorio

Regione nel caos per l’approvazione, all’Ars, dell’emendamento soppressivo dell’articolo 1 del disegno di legge di autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione previsto per tre mesi. «Di fatto abbiamo soppresso l’esercizio provvisorio, inutile andare avanti», ha detto il presidente Gianfranco Miccichè, sospendendo i lavori. L’emendamento soppressivo messo ai voti era del M5s. Il Pd ha chiesto il voto palese, a quel punto il presidente Miccichè ha aperto la votazione e l’articolo 1 del disegno di legge è stato soppresso: di fatto è venuto meno l’impianto del testo. Subito dopo la votazione, Miccichè ha convocato la conferenza dei capigruppo.

“La Uil Sicilia esprime grande preoccupazione per la situazione che si potrebbe determinare in Sicilia con la soppressione dell’esercizio provvisorio. Per questo chiediamo all’Ars di intervenire tempestivamente e con opportune modifiche anche al disegno di legge per evitare di bloccare stipendi e pensioni dei dipendenti ma anche tutte le spese della Regione”. Così il segretario generale della Uil Sicilia Claudio Barone dopo la soppressione a Sala d’Ercole del ddl di esercizio provvisorio.

“La soppressione dell’esercizio provvisorio della Regione siciliana, approvato questa sera dall’Ars, rischia di rivelarsi un colpo mortale non solo per migliaia di lavoratori i cui stipendi sono a rischio, come per esempio Lsu, Resais e Pip, ma in generale per l’attività amministrativa che di fatto verrebbe bloccata, al netto delle sole spese essenziali, colpendo gli enti locali. Una vera e propria sciagura che va evitata a tutti i costi: il governo regionale e l’Assemblea trovino una soluzione immediata”. Così Giuseppe Badagliacca e Nicola Scaglione della Cisal, commentano il voto dell’Ars.

Il vice presidente della Regione Gaetano Armao getta acqua sul fuoco: “Nessuna paralisi. Quello che è accaduto oggi si è già verificato in passato. E il risultato del voto palese dimostra che si tratta di un mero errore che può accadere nella dinamica parlamentare. Al momento della votazione, infatti, erano fuori dall’Aula alcuni parlamentari della coalizione di governo poiché pensavano che il dibattito si sarebbe prolungato. Nessun problema, quindi, domani si prosegue, con l’obiettivo prioritario del Governo Musumeci di approvare il ddl per dare risposte immediate ai siciliani”.