Scuola Filicudi, Bonica: ” Dirigente non si rende conto delle carenze “

Riceviamo dal Presidente di Circoscrizione di Filicudi-Alicudi, Maria Grazia Bonica e pubblichiamo

In risposta alla energica e imprecisa difesa della Dirigente della scuola primaria di Filicudi scrivo, supportata dalle notizie avute direttamente dai genitori, quanto segue.

Maria Grazia Bonica
Maria Grazia Bonica

A) La scuola di Filicudi, non ha funzionato al meglio negli ultimi anni, e se lo ha fatto è solo grazie alla disponibilità delle due insegnanti residenti che ne hanno sempre garantito l’apertura trovandosi sull’isola.

Il meglio di cui parla la dirigente, evidentemente, non è il meglio che a questi bambini si è potuto dare.

Basta chiedere a chi è stato costretto a portare i propri figli fuori, smembrando la propria famiglia, pur non avendo impegni lavorativi se non sull’isola.

B) In merito all’organico della scuola, i genitori dei bambini sin dall’inizio della scuola, assieme alla sottoscritta, alla Vicepresidente e all’assessore De Luca, hanno chiesto notizie telefoniche ed epistolari che non hanno mai ricevuto risposta.

Solo alla sottoscritta, la Dirigente , circa un mese fa, in un’unica telefonata, sembrò confermare che non appena superate le difficoltà venutesi a creare nelle scuole di Lipari, avrebbe ovviato anche alle carenze della scuola di Filicudi. E così non è stato.

C) Non è vero che i bambini fanno lezione di inglese. Non ne hanno fatta neanche un’ora.

E poi, l’inglese che è materia curricolare non può essere oggetto di progetto. I progetti affiancano la didattica principale. Non funziona cosi come esposto.

I progetti hanno altre finalità.

D) E’ vero che alcuni genitori, di cui qui si tacciono i nomi per opportune ragioni, sono stati invitati telefonicamente da impiegati della Direzione di Malfa, a portare via i bambini dalla scuola. Come dire: che ci state ancora a fare lì?

La Dirigente, di stanza a Lipari, non ha ben chiara tutta la realtà nella quale opera.

E) I bambini della scuola di Filicudi non fanno 27 ore di lezioni settimanali; ne farebbero solo 24 se avessero le insegnanti del curricolo.

Il turno pomeridiano è stato soppresso, riferiscono i genitori, per motivi economici.

Quindi nessuna ora di potenziamento o recupero.

F) Un solo progetto di drammatizzazione e un corso di tempera, dovrebbe sapere la Dirigente, per quanto importanti, non insegnano a questi bambini, nè a leggere, nè a scrivere e neanche le tabelline e il far di conto.

Le carenze esistenti nella nostra scuola e di cui Ella evidentemente, fin qui , non si è resa conto, sono sotto gli occhi di tutti coloro che, per esempio, usano facebook.

Basta darci uno sguardo per vedere cosa alcuni ragazzi di Filicudi, scrivono come è loro diritto fare , diventando ahimè oggetto di scherno di tanti che hanno avuto il privilegio di “andare a scuola”….veramente.

Quanto alle pluriclassi , presentate come “occasione” di crescita e di scambio e di tanto altro che serve solo a giustificare l’ingiustificabile, rappresento alla Dirigente che:

1) la programmazione settimanale nella scuola primaria è una realtà anche nelle pluriclassi e non può esistere in tutte le scuole di Italia e a Filicudi no;

2) la qualità didattica non può essere garantita da un’unica insegnante che, su cinque ore deve spalmare tutte le discipline di quattro classi sebbene di due o tre alunni per ognuna;

3) viste le ingenti risorse destinate alle piccole isole da parte degli organi regionali preposti all’istruzione , allora, l’attenzione a queste piccole realtà non può essere diminuita. Anzi, va incrementata proprio per il disagio che già soffrono questi ragazzi , territorialmente penalizzati e che forse determinano, proprio per questo, certe destinazioni economiche proprio in loro favore.

Non si tolga al più debole per dare al più forte!.

La scuola resta, in questi piccoli centri, l’unica istituzione atta a garantire l’inserimento prossimo di questi studenti in altre comunità educative culturalmente più adeguate a stimolare la capacità di apprendimento e socializzazione. Non si può non saperlo se si ha a cuore la vera istruzione.

Occorrono quindi condizioni e qualità didattica per garantire le basi per un futuro dignitoso ad ognuno di loro.

E questo non può prescindere certo dalla qualità e dalla motivazione dei docenti, ma neanche da una complessiva valida offerta formativa.

Il Presidente di Circoscrizione

Maria Grazia Bonica