Sanità, Borsellino: “verso gli ospedali riuniti”

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Una Lucia Borsellino a tutto campo ha raccontato il suo lavoro e la sua sanità siciliana. L’assessore regionale alla Salute, ospite nella puntata di “Casa Minutella” dal titolo “La salute dei siciliani”, ha risposto alle domande dei giornalisti Salvo Toscano di LiveSicilia e Manlio Viola di BlogSicilia.it – Si24.it. Tanti i temi che riguardano il sistema sanitario che presenta luci e ombre.

La sanità in Sicilia costa il 50% del bilancio regionale, circa 8 miliardi di euro, ma, secondo l’assessore, “la Sicilia ha una spesa pro capite fra le più basse d’Italia”. E sulle nomine dei 17 manager delle Asp, l’assessore conferma “che siamo agli sgoccioli, dopo un percorso molto lungo, ma oltre ad introdurre degli elementi di garanzia, vogliamo che i nuovi manager abbiano la voglia di cambiare il territorio su cui poi opereranno”. E sui tempi, l’assessore “spera nella prossima settimana, quando le nomine andranno in commissione all’Ars e mi auguro che si arrivi ad una scelta condivisa”.

Altro tema spinoso la nomina di Angelo Aliquò come manager della Seus. La Borsellino ha glissato sulle polemiche relative alla nomina, ma si concentra sulla Seus come “società considerata fondamentale per salvare tante vite umane, che deve maggiormente coprire l’intero territorio regionale”. “Il sistema non brilla nemmeno per le prenotazioni delle visite – afferma la Borsellino – e il progetto di unico sistema di prenotazione regionale è fallito, e molte province si sono adeguate prevedendo dei sistemi autonomi”.

E sulle chiusure dei piccoli ospedali della Sicilia, la Borsellino ha voluto rassicurare affermando che “verrà fatta una mappatura di tutti gli ospedali siciliani e procederemo al modello degli ospedali riuniti”. “Il nemico peggiore della sanità – ha proseguito al Borsellino – sono il medico corrotto e il manager corrotto ed è questo l’ambito più difficile da controllare per questo stiamo cercando di fidelizzare tutti gli operatori del settore a segnalare gli eventuali abusi”.

Il 118 ha un ruolo sempre più fondamentale nel sistema sanitario della Borsellino: “Le centrali operative del 118 dovranno fare smistamento ed essere in rete con tutti gli ospedali. Ecco perchè considero il direttore generale del 118 il diciottesimo manager della sanità”.

Sui Cup, i Centri unici di prenotazione attraverso telefono o computer, l’assessore propone una nuova strada. La regione è in ritardo e ha perso i fondi del ministero in materia, ma per ovviare al problema la Borsellino sta emanando “un decreto che permette alle Asp più meritevoli di creare dei centri di prenotazione”, in attesa di quello unico regionale.

Una battuta anche sul metodo Stamina. “Questo metodo – ha affermato l’assessore – non ha ancora certezze e deve essere valutato in maniera scientifica”.