Salvate via Garibaldi !

di Daniele Corrieri

peter-pan160Per uno che è nato sotto le mura del Castello è difficile dimenticare il movimento turistico pedonale che c’era nella via Garibaldi, considerando anche il movimento invernale dei residenti e di coloro che raggiungevano Marina Corta per prendere gli aliscafi. Ma oggi com’è ridotta la via Garibaldi? Quest’inverno discutendo con il mio amico “commerciante” Giuseppe Marturano, l’abbiamo definita “morta e sepolta”, sia per il passaggio pedonale invernale e sia per il tipo di passaggio estivo, o meglio: d’inverno quasi nessuno. D’estate, la mattina, i piccoli eserciti dei barconi; la sera quel poco di turisti che raggiungono Marina Corta.

In via Garibaldi, molte attività hanno chiuso i battenti, altre sono aperte (poche) solo nel periodo estivo, in inverno si trovano aperte: Due lavanderie, una farmacia, un tabacchi, due tre negozietti, senza considerare che arrivando in Piazza a Marina Corta trovi meno della metà dei bar aperti e

I due barbieri sempre operativi.

Purtroppo aver spostato gli aliscafi da Marina Corta a Sottomonastero ha fatto saltare il banco ai commercianti di via Garibaldi; se poi aggiungiamo che a Marina Corta i bar sono in contrasto tra loro, di fatto oggi la seconda arteria ZTL è diventata una zona morta o come definita da Giuseppe “Terra di nessuno”.

Negli anni (dopo lo spostamento degli aliscafi) nè le amministrazioni comunali nè i commercianti hanno saputo far rinascere la via Garibaldi; forse sarebbe opportuno che Amministrazione e Commercianti di Via Garibaldi e Marina Corta cerchino una soluzione onde evitare che di quel poco che rimane non rimanga più nulla, salvo vedere qualche luce accesa da giugno a settembre.

Visto che mi trovo, diamo una sbirciatina a Via Roma: spero che quest’anno le “fognature” tengano, essendo che oltre al doppio senso di veicoli i due ristoranti in via Roma (Sfiziusa e Nenzina) che pagano suolo pubblico e tasse varie , possano vivere una stagione tranquilla; hanno i tavoli sui marciapiedi e tra smog e miasmi sono costretti, spesso, a giustificarsi con i clienti per i problemi e i disagi arrecati. Senza considerare quanti clienti possono perdere per questa situazione. Per me a questi due imprenditori andrebbe fatto un monumento per la pazienza!

Mi sa che questo intervento, se venisse preso in considerazione, darebbe ulteriore lavoro ai nostri quattro assessori e al Sindaco: ma siccome do per certa la loro preparazione e la conoscenza dei fatti esposti, sono sicuro che qualcosa potrà cambiare.

Che cosa? Lo scopriremo vivendo…tanto l’estate è lunga e… di “Passione”.