Rifiuti via Roma, Lo Cascio: ” occorre conferimento diretto all’operatore “

Riceviamo da Pietro Lo Cascio , consigliere comunale de La Sinistra Eoliana e pubblichiamo:

Gentile Direttore,

Pietro Lo Cascio
Pietro Lo Cascio

la foto inviata dalla professoressa Giorgi al suo giornale (https://www.giornaledilipari.it/via-roma-attrazioni-liparesi/), purtroppo, non rappresenta un evento che si verifica di rado. Direi piuttosto che è sistematico, e si verifica in più punti della stessa via. Il problema non è l’orario di conferimento ai cassonetti, dato che alcuni giorni fa ho appurato personalmente – interpellando gli operatori ecologici – che i rifiuti vengono lasciati regolarmente dagli utenti in attesa che gli addetti passino a ritirarli. Semmai, bisognerebbe parlare di orario di conferimento agli angoli delle strade, e qui si deve necessariamente fare qualche considerazione.

Appare evidente – la foto ne è la dimostrazione – che il sistema di raccolta nel centro storico (in particolare per i vicoli, ma anche per le strade a carreggiata ridotta dove non possono essere piazzati i cassonetti di prossimità) non funziona, nonostante gli sforzi degli operatori. Anche ammesso che l’utente rispetti l’orario di conferimento, questo stride inevitabilmente con gli orari di raccolta – prevalentemente diurna – e con una serie di variabili, che non sto qui a elencare.

IMG-20140623-WA0000Come Sinistra Eoliana, sosteniamo da molto tempo la necessità di cambiare drasticamente la rotta, e di introdurre un sistema di conferimento diretto – ossia, l’utente consegna in mano all’operatore i propri rifiuti – già sperimentato, anche se in maniera fugace e quasi furtiva, qualche anno fa a Stromboli. Si tratta di punti di raccolta mobili, per i quali gli utenti verrebbero informati circa la tipologia e l’orario (o il giorno) di conferimento.

Questo sistema permetterebbe di 1) eliminare del tutto i cassonetti di prossimità, ma anche le situazioni descritte nella foto, 2) correggere il tiro sulle modalità con le quali viene effettuata la differenziata, consentendo una adeguata informazione da parte dell’operatore, e addirittura 3) “pesare” il conferimento, calcolando le componenti “virtuose” (plastica, vetro, alluminio, ecc. differenziati correttamente) che potrebbero essere dunque scomputate dalla tariffa.

È un sistema semplice ed efficace. Molto più semplice, evidentemente, della discussione avviata intorno a un Piano d’Ambito che sembra essersi arenata – non ne pervengono notizie da oltre 6 mesi – e nel quale si rischia di riproporre pedissequamente modelli e strategie che, oltre ad essere sconfessate da “eventi” di interesse fotografico, sono state sonoramente bocciate dai pessimi risultati in materia di differenziata che può vantare il nostro Comune. E mentre il tempo passa, si maturano costi che graveranno sui cittadini, e si incancreniscono cattive abitudini che sarà sempre più difficile cambiare.

Cordialmente,

Pietro Lo Cascio

consigliere comunale de La Sinistra